
Tu giovinezza punti al miracolo,
al prodigioso, al sovrumano
Eppure abbiamo percorso ciechi,
ciechissimi l’esistenza:
la città, i conoscenti, i lavori,
la natura, gli amori,
non visti.
*
Ora so
perché ti sei così tanto dedicato alle difficoltà,
a quel che appariva irrisolvibile.
Perché il valore della vita
è incomprensibile.
Perché è oscuro il valore di tutto.
*
Qualcuno che dice: “Ricominciamo”.
Ma no, rispondo, troppa fatica,
andiamo avanti, completiamo.
*
(Vado dall’editore a presentargli
il mio nuovo manoscritto,
e nella mano sinistra tengo
due bellissimi polli nostrani,
allevati nel modo giusto, all’aperto.
Le segretarie si mettono a ridere,
ma io non capisco e spiego
che i polli sono un dono
per favorire la disposizione d’animo dell’editore,
per addolcire la pratica.
Le ragazze non capiscono
e mi dicono “aspetti, vediamo se è libero”).
*
Rifiutare Dio
è la pena maggiore, la più pesante condanna,
è vivere dannato,
è rifiutare chi ti ha generato,
è pensare che ti sei fatto da solo,
che ti sei dato la vita.
*
Il segreto che tutti sanno:
dietro ogni cosa che vediamo
ce ne sta uno invisibile
che la sostiene.
Dietro questo mondo
ce ne sta uno invisibile
che lo sostiene.
*
Cesare VIVIANI
Ora tocca all’imperfetto
Einaudi (2020)

… si inizia con un bel refuso: “Casare”!…
Grazie per la segnalazione.
L’ha ripubblicato su Paolo Ottaviani's Weblog.