
Gesù non si allontana da noi un solo istante. Neanche le cose più umili ne distolgono l’attenzione. Anzi, preferisce la piccolezza, è attratto da ciò che scartiamo e denigriamo. Vuole essere amato come il più caro degli amici, soffre per la nostra tiepidezza, ci esorta all’unione.

Imparare il linguaggio del silenzio, varcare le porte del mistero uscendo dalle proprie categorie mi sembrano passi ineludibili per entrare in questa santa unione.
Non possiamo farne a meno, la SUA è una attrazione ‘fatale’;
LUI non fa il triage tra i “piccoli o grandi” operatori!!!
Abbiamo sentito un paio di settimane fa il Vangelo, dove “il datore di lavoro paga sia i lavoratori della ultima ora che quelli della prima con lo stesso salario”!!!
Vuole mostrarci che anche “quelli delle piccole cose”, gli ultimi, i piccoli, vengono considerati da LUI.
Ecco, allora, non cerchiamo di fare i “tripli salti mortali” per farsi notare da Lui,
poco… ma “Bello, Buono, Vero”, basterà per rimanere uniti a Lui…
Apparteniamo a Lui…siamo una cosa sola…ma rispetta la nostra libertà di…