5 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 23

  1. Luigi Maria Corsanico

    Marcello Comitini
    Esiste un senso © 16/04/2020

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Alexander Kobrin, piano
    S. Rachmaninov – Etude Tableaux Op.33 No.4 D minor

    Edvard Munch – On The Waves Of Love, 1896

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    Esiste un senso

    Scrivo su questa pagina
    volando tra le nuvole della memoria.
    Scivolo dalle vette più alte dei sentimenti
    scendo nel più profondo del mio stesso esistere.
    Le parole tracciate appaiono
    con lampi di luce e scompaiono
    nel grigio della malinconia. Rimane la scia
    della cometa-parola, la traccia di un dolore
    che sembra guarito, un amore rimarginato
    una nostalgia lontana una gioia svanita
    un rancore che brucia
    si spegne e riprende se scavo nel petto.
    Cerco il senso di questo
    apparire e sparire. Ma esiste un senso?
    Come il giorno che appare e muore
    come la notte che scende sul mondo e svanisce
    e intanto risorge sull’altro emisfero
    mentre sul mio il giorno torna a morire.
    Così io vado a dormire
    ed altri si svegliano, e tutti insieme vigiliamo
    che il mondo non dorma o dorma con un solo occhio
    come un militare nella sua garitta
    un cane di guardia al suo osso
    gli agenti di borsa nella gabbia delle grida
    i manager nei loro uffici dalle pareti perlate
    cuore delle multinazionali
    ansiosi e vigili come i contadini sui campi
    coltivati a grano
    per cacciare passeri cince pettirossi
    colombe tortore corvi e tutti i parassiti
    che strisciano in basso affamati
    gridano come io grido su questa pagina
    e volo come l’aereo
    che trascina la scritta ti amo maria
    t’amerò per sempre. Intanto maria
    che vive nell’altro emisfero dorme. E poi l’aereo
    scende toccando elegantemente la pista
    con piccoli sbuffi di fumo
    dall’odore di gomma bruciata
    e lo striscione trascinato per terra
    ha le parole a brandelli.
    Nelle torri di controllo vigila – lo so –
    il manager dei due emisferi
    che avrebbe volentieri
    lacerato le parole prima che l’aereo prendesse il volo.
    Ora soddisfatto ride e cerca altro
    da sorvegliare. Esiste un senso?
    Non quello che cerco.

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