
Non ti vedo sul tavolo del Grassi, avvolto nel lenzuolo come un beduino. Neanche sulla sedia a rotelle, che annunciava la partenza col trillo inconfondibile. E nemmeno in via Prassilla, in quel su e giù interminabile delle nostre chiacchierate.
Ti vedo nella gloria, vicino al Cristo che hai amato, a Maria, che hai pregato ogni giorno, a Giuseppe, che hai invocato nei tempi della provvidenza. Per questo sei qui, nella povera stanza del Divino Amore, dal tuo amico di sempre: che ancora sente il trillo, ancora ti accarezza, nel lenzuolo del Grassi, che ancora passeggia accanto a te, parlando di giovani e crescita, annuncio e formazione, di fede, speranza e carità. Sei poesia e verità, il mistero dell’amore che mette tutto insieme, per miracolo.

Non ti vedo più sul tavolo del Grassi… Ti vedo nella gloria
Meraviglioso passaggio! L’amico ti ha preso per mano e ti ha accompagnato in questo cammino dai sensi esterni ai sensi interni. E quella mano nella tua non si staccherà più, qui nel tempo e nell’eternità.
La gratitudine, segno del vero cristiano…Lui ci invia sempre degli angeli per…