
ll giocatore di calcio corre
Il giocatore di calcio corre lungo il filo di lana
il prato è bagnato
piove una pioggia leggera. Deve arrivare la nave
da dove, da chissà
viene dall’Africa, dall’Asia
la nave deve arrivare
è una nave ma non arriva mai.
È un peccato è una vergogna
il pontile è deserto
il mare è senza navi
e io uomo sul molo
aspettare aspettare non posso più aspettare
la nave che dall’Africa deve sempre arrivare.
Qua è la stessa menata
sempre la stessa finestra
non cambierà mai niente qua
la nave non arriverà –
quando tutto è già fatto già detto e
niente per me e per te potrà
cambiare
cambierà.
Il paradosso è il segno distintivo di questa poesia di Roberto Roversi, che ha soggiornato a lungo agli estremi confini del pessimismo cosmico, ed è noto anche al grande pubblico per la sua collaborazione con Lucio Dalla. Il giocatore di calcio è il portavoce di un non senso subito concretizzato nell’immagine-enigma della nave: nessuno sa da dove arrivi, e ciò che scandalizza è che le navi arrivano, ma questa non arriva. È addirittura un peccato, una vergogna: l’indignazione del poeta emerge sullo sfondo dell’assurdo, dell’attesa frustrata, dell’assenza di uno scatto di reni ottimistico, capace di rimettere la vita in corsa. L’essere umano è la figura sul molo che aspetta ma non può aspettare, orientando a un finale che riserva una sorpresa o uno sberleffo, una sfida o una speranza disperata: proprio perché niente può cambiare, perché tutto rimane come sempre; proprio nel momento in cui l’impossibilità di cambiamento sarà massima, addirittura esasperante, proprio allora qualcosa cambierà. Al lettore, come sempre, spetta l’esercizio di tradurre i versi in termini pessimistici o ottimistici, veritieri o ironici, nichilisti o costruttori di un senso che potrebbe profilarsi al di là di ogni non senso. Arriverà la nave? L’uomo sul molo troverà finalmente una risposta?

Bellissima questa poesia/affresco di uno stato esistenziale, e la sfida delle tue domande, che spingono a prendere una posizione, qualunque essa sia.
“ niente per me e per te potrà
cambiare ”
Intorno a noi ogni giorno cambiano molte cose ma il vero cambiamento e’ sempre personale, se non ci tocca, nulla e’ cambiato.