Lirico terapia. Humberto Ak’abal, Chonimutux

Chonimutux

Le notti a Chonimutux sono dense e nere.

Se ne può prendere 

un poco tra le mani 

e chiuderci

i buchi delle pareti.

Sono come burroni a bocca in giù.

Se ti fermi a guardare la loro profondità 

ti sentirai girare la testa.

Come se la terra stesse sopra

e tu fermo nel cielo.

La poesia indigena latino americana ci riserva sorprese come queste. Non è difficile intuire lo spessore di una tale comunione con la natura, apprezzare la trasparenza del cuore di fronte alla bellezza del creato. Abbiamo bisogno, ogni tanto, di immergerci in questo sguardo vergine, capace di riconciliarci con la terra.

2 pensieri su “Lirico terapia. Humberto Ak’abal, Chonimutux

  1. S&R

    Questi versi ci parlano della partecipazione mistica, che sa cogliere il mistero. Un mistero che lascia sgomenti, che “fa girare la testa”.

    Rispondi

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