Lirico terapia. Fina García Marruz, Ormai anch’io sono insieme agli altri.


Ormai anch’io sono insieme agli altri

Ormai anch’io sono insieme agli altri

che dicevano guardandoci, con aria

di sì tenue tristezza «Su, giocate>>

per allontanarci. E nella penombra bella

delle panchine serali del parco

di che parlavano, di’, e chi erano?

Superiori, come dei, facevan pena.

Si somigliavano molto quando lenti

ci guardavano distanti, come un gruppo

di alberi uniti da un giorno d’autunno.

 

Ormai anch’io sono insieme agli altri

di cui ci prendevamo gioco a volte,

lì come dei tonti, così stanchi.

Noi, i piccoli, noialtri che nulla

possedevamo, guardavamo, senza vederli,

quel loro modo d’essere tutti d’accordo.

 

Ed ora

che ho camminato lenta fino alle panchine

per riunirmi con loro lì per sempre,

ormai anch’io sono insieme agli altri,

i più grandi d’età, i malinconici,

e come sembra strano, non è vero?

 

Il passaggio dall’infanzia alla vecchiaia è descritto dalla Marruz in modo magistrale: nel volgere di pochi versi, si consuma una vita.

2 pensieri su “Lirico terapia. Fina García Marruz, Ormai anch’io sono insieme agli altri.

  1. Ema

    E’ vero, bisogna saper invecchiare ma la verità e’ che il trascorrere degli anni ci mette un po’ di paura. L’unica vera consolazione nella maggiore saggezza raggiunta, forse.

    Rispondi
  2. S&R

    e come sembra strano, non è vero?

    Si è vero. Il tempo è un mistero, quel “tu” che eri fino a poco fa in un attimo è mutato, lo specchio rimanda un’altra immagine, mentre dentro senti una scintilla d’eterno che è immutata, e che lo scorrere del tempo non sfiora.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *