Oh voce, unica voce: tutto il vuoto del mare,
tutto il vuoto del mare non mi basta,
tutto il vuoto del cielo,
tutta la cavità della bellezza
non basta a contenerti,
e anche se l’uomo tace e questo mondo crolla
oh maestà, tu mai,
tu mai potresti smettere di stare dappertutto,
perché ti avanza il tempo e l’essere, voce unica,
perché ci sei e manchi, e sei quasi il mio Dio,
e sei quasi mio padre quando sono più oscuro.
Tra il silenzio e Dio c’è parentela stretta. Nella Bibbia la presenza del divino si identifica in una voce di silenzio sottile. È qui che si genera lo spirito, non bisogna sprecare le occasioni.


Bellissima.
Mi vengono in mente questi versi di un altro poeta che ha saputo cantare il silenzio, e Dio, altrettanto splendidamente:
“Di Te si affanna questo cuore,
conchiglia ripiena della tua eco,
e infinito silenzio”
David Maria Turolodo
Rumore del niente, silenzio del tutto. Difficile da credere, bisogna solo sperimentare.