Lirico terapia. Bartolo Cattafi, Cautela.


Cautela

Bastarono quattro o cinque lampi

sparati tra nuvole d’argento

a stendere secca l’estate.

Con l’orecchio appiattito contro il suolo

ascolti il sopraggiungere dei tonfi

d’uccelli maturi sotto i colpi

di marroni di mele

cotogne ed il franare

d’un alto inverno con nuvole con piogge.

Calzando cauta lana come fanno

i piedi clandestini degli dei

vai dietro alla porta

del Fato per sapere

che decreto borbotta

che botta ti prepara.

Immagini che guidano verso un esito di diffidente incertezza: come non riconoscervi anche solo un momento passeggero  della nostra vita?

2 pensieri su “Lirico terapia. Bartolo Cattafi, Cautela.

  1. S&R

    Immagini di una natura che si prepara al passaggio dell’autunno, archetipo della malinconia, di un cuore che lascia la solarità per scivolare verso il freddo e il buio, verso un nuovo anno ,col suo carico di incertezze e timori, ma anche di attese e desideri.

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  2. Ema

    “Bastarono”.
    Siamo inermi e impotenti. A volte e’ bene ricordarlo per non dimenticare l’importanza di saper”calzare cauta lana”.

    Rispondi

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