Lirico terapia. José Craveirinha, Voglio essere tamburo.


Voglio essere tamburo

Il tamburo è vecchio di gridare

Oh, vecchio Dio degli uomini

Lasciami essere tamburo

Corpo e anima solo tamburo

Solo tamburo che grida nella calda notte dei tropici.

 

Non fiore nato nel bosco della disperazione

Non fiume che scorre verso il mare della disperazione

Non lancia temperata al vivo fuoco della disperazione

E nemmeno poesia forgiata nel dolore rosso della disperazione.

 

Niente.

 

Solo tamburo vecchio da gridare alla luna piena della mia terra

Solo tamburo di pelle conciata al sole della mia terra

Solo tamburo scavato nei duri tronchi della mia terra.

 

Io

 

Solo tamburo che spezza l’amaro silenzio della Mafalala

Solo tamburo vecchio da sedere alla festa della mia terra

Solo tamburo perduto nelle tenebre della notte perduta.

 

Oh! Vecchio Dio degli uomini

io voglio essere tamburo

e non fiume

e non fiore

e non lancia per ora

e nemmeno poesia.

Solo tamburo che echeggia come la canzone della forza e della vita

Solo tamburo giorno e notte

notte e giorno solo tamburo

fino alla consumazione della grande festa dei negri!

Oh! Vecchio Dio degli uomini

lasciami essere tamburo

solo tamburo!

 

Una poesia aperta a tutti i significati. Impossibile non pensare cosa vorremmo essere noi. Come vorremmo essere.

3 pensieri su “Lirico terapia. José Craveirinha, Voglio essere tamburo.

  1. S&R

    A me giunge il grido lacerante di un popolo martoriato, che non sfocia però nell’amarezza, ma si fa preghiera, desiderio, speranza.

    Rispondi

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