Lirico terapia, Rainer Maria Rilke


Giorno d’autunno

Signore: è tempo. Grande era l’arsura.

Deponi l’ombra sulle meridiane,

libera il vento sopra la pianura.

 

Fa’ che sia colmo ancora il frutto estremo;

concedi ancora un giorno di tepore,

che il frutto giunga a maturare, e spremi

nel grave vino l’ultimo sapore.

Chi non ha casa adesso, non l’avrà.

Chi è solo a lungo solo dovrà stare,

leggere nelle veglie, e lunghi fogli

scrivere e incerto sulle vie tornare

dove nell’aria fluttuano le foglie.

Una preghiera laica di grande suggestione. Quel vento liberato ricorda da vicino i segreti della vita spirituale.

3 pensieri su “Lirico terapia, Rainer Maria Rilke

  1. Marcello Comitini

    Grazie di questi che appartengono a un poeta a me molto gradito. Sarebbe tuttavia opportuno rendere il giusto riconoscimento anche al traduttore, che ha faticato per rendere i difficili versi di Rlke leggibili al lettore italiano.

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  2. S&R

    Rilke è sempre Rilke…la grande bellezza del suo verso coglie la profondità, al di là una religiosità più o meno consapevole.

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