Grazie sempre dal profondo del cuore a Fabrizio che condivide la lettura delle mie poesie e a Luigi Maria Corsanico che ha dedicato tempo e anima per leggerle e metterle in video.
Giorgio de Chirico
Autoritratto con la propria ombra, c. 1920
Sabbatical by Cedar Walton
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Qualcuno dagli occhi abbagliati
dall’insolita luce che dallo specchio
si riverbera nella stanza,
qualcuno che credevo svanito senza rimpianti
mi appare innanzi silenziosamente
nello spazio brunito dell’ombra
come l’argento della luna ai vetri della finestra.
L’immagine duplica se stessa
come se avesse un segreto
da svelare. Di chi?
Di me o dell’immagine
che credevo morta?
Di profilo di fronte ci somigliamo,
siamo l’ombra l’uno dell’altro,
ma lui era nato per conquistare il mondo
con una pietà priva di lacrime,
non ha abbandonato mai nessuno
ma sa svanire
come svanisce la nuvola se non la guardo.
E adesso torna a cercare nel mio passato
con il suo sguardo che attraversa la nebbia
tra i suoi occhi e l’orizzonte.
Un vuoto una solitudine
penetra il mio cuore mentre mi guardano
un silenzio una traccia di un dolore represso.
Immagine della mia immagine
o verità che rifiuto di riconoscere?
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Grazie sempre dal profondo del cuore a Fabrizio che condivide la lettura delle mie poesie e a Luigi Maria Corsanico che ha dedicato tempo e anima per leggerle e metterle in video.
MARCELLO COMITINI
IMMAGINE © 16 gennaio 2021
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Giorgio de Chirico
Autoritratto con la propria ombra, c. 1920
Sabbatical by Cedar Walton
~~~~~~~~
Qualcuno dagli occhi abbagliati
dall’insolita luce che dallo specchio
si riverbera nella stanza,
qualcuno che credevo svanito senza rimpianti
mi appare innanzi silenziosamente
nello spazio brunito dell’ombra
come l’argento della luna ai vetri della finestra.
L’immagine duplica se stessa
come se avesse un segreto
da svelare. Di chi?
Di me o dell’immagine
che credevo morta?
Di profilo di fronte ci somigliamo,
siamo l’ombra l’uno dell’altro,
ma lui era nato per conquistare il mondo
con una pietà priva di lacrime,
non ha abbandonato mai nessuno
ma sa svanire
come svanisce la nuvola se non la guardo.
E adesso torna a cercare nel mio passato
con il suo sguardo che attraversa la nebbia
tra i suoi occhi e l’orizzonte.
Un vuoto una solitudine
penetra il mio cuore mentre mi guardano
un silenzio una traccia di un dolore represso.
Immagine della mia immagine
o verità che rifiuto di riconoscere?
Marcello Comitini, Immagine © 16 gennaio 2021
Per fortuna, di tanto in tanto quel”qualcuno” che alberga in noi torna a cercarci.