Lirico terapia. Angelo Barile

Uscire dalla vita come quando

Uscire dalla vita come quando

s’esce di chiesa

in un finale d’organo: s’avventa

l’anima a scale prodigiose, trova

il piede sulla soglia

un bianco che vi palpita: e la luce

è nuova.

 

Ma uscire non è dato in rapimento.

Ch’io possa almeno

lasciarmi dietro la mia stanza, un poco

volgendo il capo a riguardarla, alfine

pulita, sgombra

d’ogni discordia, in ordine sereno

come la chiesa ora vuota: le croci

fanno una chiara ombra

sul pavimento.

È difficile vedere la morte in modo più sereno. Angelo Barile ci stupisce, con questi versi cristallini e memorabili.

2 pensieri su “Lirico terapia. Angelo Barile

  1. S&R

    Serenità, naturalezza, luce nuova…esattamente gli ingredienti dì cui abbiamo bisogno, in questo nostro tempo che ha fatto della morte il più rimosso dei tabù.

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