“Tra la piccola folla chiusa nella vettura della metropolitana, tre ragazze truccate e ben pettinate parlano tra loro delle serate al pub, e una donna anziana le ascolta e pensa al suo vissuto. È un mettere a confronto due generazioni, con le gioie, i dolori e le disillusioni che apparentemente sembrano distanti tra loro, ma confluiscono tutti nella contraddizione che la vita ci impone e nella malinconia di quel che si gode e si perde durante il vissuto.” Marcello Comitini
Grazie, Fabrizio. Ma soprattutto il mio grazie a Luigi Maria Corsanico per la sua profonda e partecipata lettura di questi versi, a cui dà vita con la sua voce, e la delicata attenzione con cui mette in evidenza il mio pensiero.
La vita fatta di piccole azioni che nella loro banalità si ripetono di generazione in generazione, facendo rivivere ricordi, sogni e speranze che quasi sempre rimangono tali, ma è grazie a loro che riusciamo a non scendere alla prima fermata, ma proseguiamo il viaggio fino alla fermata stabilità per noi.
Grazie Marcello e Luigi, per le parole e la voce che donano a i versi un’esistenza “carnale”.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Marcello Comitini © Il presente come passato
15 maggio 2021
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Nino Rota – Canzone Arrabbiata
DigitalArt di Marcello Comitini
“Tra la piccola folla chiusa nella vettura della metropolitana, tre ragazze truccate e ben pettinate parlano tra loro delle serate al pub, e una donna anziana le ascolta e pensa al suo vissuto. È un mettere a confronto due generazioni, con le gioie, i dolori e le disillusioni che apparentemente sembrano distanti tra loro, ma confluiscono tutti nella contraddizione che la vita ci impone e nella malinconia di quel che si gode e si perde durante il vissuto.” Marcello Comitini
Grazie, Fabrizio. Ma soprattutto il mio grazie a Luigi Maria Corsanico per la sua profonda e partecipata lettura di questi versi, a cui dà vita con la sua voce, e la delicata attenzione con cui mette in evidenza il mio pensiero.
“La libertà di smarrirsi nella malinconia”, un patrimonio del cuore.
Bellissime parole, fatte vivere in modo magnifico
La vita fatta di piccole azioni che nella loro banalità si ripetono di generazione in generazione, facendo rivivere ricordi, sogni e speranze che quasi sempre rimangono tali, ma è grazie a loro che riusciamo a non scendere alla prima fermata, ma proseguiamo il viaggio fino alla fermata stabilità per noi.
Grazie Marcello e Luigi, per le parole e la voce che donano a i versi un’esistenza “carnale”.