La lapide è sul muro
sopra le scuderie.
Il giovane non ebbe tempo
di girare tra gli alberi e le aiuole.
Rapito dalla guerra
radunò le sue carte.
Le trovarono in un tiretto
quando si mise in mare
e annegò. Ai poeti la sorte
vieta di tornare
nelle loro camerette.
Per il poeta tutto diventa simbolo. Sta a noi interpretare: non tanto l’intenzione di Sinisgalli, quanto l’eco che risuona in noi.


Il poeta fa dono di se’ al mondo e agli altri.