Continua a leggere. 4


In questo momento c’è già tutto, è l’unico criterio ragionevole. Ci ammaliamo di passato, o di futuro. Pensiamo che manchi qualcosa, o che qualcosa sia inceppato. Il nodo non si scioglie con i sensi di colpa, coi rimpianti, con l’eterna illusione di un domani migliore. La soluzione è adesso: è qui, è ora che io ci sono, coi miei doni, i miei pregi, i miei difetti. Con la presenza che dà senso a tutto. Dobbiamo ammettere, anche a malincuore, che è Dio che colma i vuoti, guarisce le ferite, e che questo lo fa adesso. Che sia gratificante o meno quello che vivo, è qui, è ora ciò che conta, non fra un attimo, e neanche un attimo fa. In questa sala delle benedizioni, il giorno 8 febbraio, alle ore 11.43 della mattina, c’è tutto quello che posso volere dalla vita. È un dono il respiro, la mano che scorre sui tasti dello smartphone, gli occhi con cui conto quante righe scrivo, le narici che annusano quest’aria invernale che non vuole mitigarsi. Sto tornando agli inizi, quando c’era unità tra il fare e l’essere, quando il cuore era sospeso in quello spazio dove l’eterno non è più un estraneo. È questo che cerchiamo: l’unità fra dentro e fuori, da cui la morte si ritira con orrore. Pensaci, lettore, pensaci, lettrice: il cammino che ti ha portato a questa pagina approda alla meta solo se decidi di esserci davvero, qui, ora; se non ti volti indietro, se non cerchi nel futuro qualcosa – qualcuno -che ti sta parlando adesso. Ecco, ascolta: qui, ora, puoi sentire la sua voce.

 

 

Un pensiero su “Continua a leggere. 4

  1. hellomiticospank

    Quanto leggo, lo prendo come una “provocazione” …

    A questa “provocazione” aggiungo un “ingrediente” che mi è stato consegnato oggi alle ore 16 … in riferimento ad un sogno: … “GLI INCUBI SERVONO” …

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