In questi giorni siamo presi da una follia collettiva, secondo la quale diciamo di parlare di pace ma in realtà incitiamo alla guerra. Ovunque c’è una chiamata alle armi. Questo è un esempio su la Repubblica di oggi, 11 marzo 2022. Sotto il titolo Decalogo per la pace non trovo una parola di pace, nessuna proposta che prefiguri la mediazione e la facilitazione di un accordo. E’ questa la pace?
Un decalogo per la pace
di Bernard-Henri Lévy, Sean Penn, Salman Rushdie, Sting
1. La giustizia internazionale deve prendere in considerazione, ed esaminare, tutte le procedure che possano consentire di incolpare per crimini di guerra Putin e i suoi.
2. I Paesi che forniscono aiuti militari di emergenza all’Ucraina devono assicurarsi che le armi che inviano corrispondano alle necessità tattiche del momento: missili anticarro leggeri; batterie antiaeree che possano essere installate rapidamente; niente armi pesanti, che verrebbero distrutte prima di arrivare a destinazione!
3. I dati di cui dispongono banche e servizi di intelligence occidentali a proposito dei beni acquisiti illecitamente dagli oligarchi russi devono essere divulgati ampiamente fra i cittadini russi.
4. Oltre alle compagnie aeree, dev’essere impedito l’accesso ai mercati americani ed europei a tutte le compagnie di navigazione, tutte le navi merci battenti bandiera russa e tutte le imprese registrate in Russia.
5. Le compagnie europee, americane o di Paesi alleati devono congelare, costi quel che costi, tutte le loro attività commerciali in Russia e con la Russia, di qualsiasi natura esse siano.
6. Le grandi piattaforme di social network devono bloccare e bandire tutti gli account che consentono al governo russo, ai suoi sicari e ai suoi lobbisti di diffondere la loro propaganda.
7. I servizi e i sistemi di Microsoft devono essere bloccati in tutta la Russia e i fornitori di servizi cloud devono, fino a nuovo ordine, essere inaccessibili dalla Russia.
8. Le sanzioni personali non devono colpire soltanto gli esponenti politici e gli oligarchi al loro soldo: devono estendersi ai responsabili militari e agli amministratori civili, che sono anche loro corresponsabili di questa devastazione, di questa carneficina.
9. Tutti i conti correnti della Russia, qualunque essi siano, dovunque essi siano, devono essere congelati senza indugio.
10. Le importazioni di petrolio russo devono essere sospese, fino a nuovo ordine, in tutta Europa; e l’Europa deve impegnarsi per diversificare immediatamente, e in modo permanente, il suo approvvigionamento di gas.
