
Sei ancora qui, presente, come allora:
mi chiedi come sto, mi accendi
il cuore, come la porta aperta
sul paesaggio dei colli, dove gente
come me cerca qualcosa,
e non riesce a immaginare che è vicino,
molto vicino il senso. A me lo dici,
perché continuo a essere il cuore
del tuo cuore e mai ti ho perso,
neanche per un attimo. Gli uccelli
cantano imperterriti, lo sanno
che c’è sempre una ragione, come quando
fumasti la prima sigaretta, in ospedale,
e la suora ti sorprese dietro l’angolo:
quanto riso rubato alla tristezza,
quanta sana rivolta a malattie
mortali che avrebbero stroncato
il più robusto degli esseri. Auguri, amico mio,
grazie d’esserci ancora, in barba al tempo,
caparra dell’eterno, che mi viene già incontro
col tuo volto.

…[Perché le cose veramente grandi restano invisibili: il distillato dell’anima che solo Dio conosce. In questo giorno, per me così importante, auguro anche a voi di trovare qualcosa di vero e di potente, che nemmeno impegnandovi allo stremo potreste contraddire.]…
…[Mi aspetti in paradiso, ma sai anche
che il cielo non è un luogo, ma uno stato
del cuore: da quell’angolo di luce
si trasforma in bellezza il mio dolore.]…
…[Auguri, amico mio,
grazie d’esserci ancora, in barba al tempo,
caparra dell’eterno, che mi viene già incontro
col tuo volto.]…
( […]tratti da scritti di Don Fabrizio su vari post)
Grazie Fabrizio!
Ci sono ricordi che non possono essere incollati nel “libro dei “ricordi”
restandovi chiusi come vecchie fotografie…
Ci sono ricordi che,affiorando alla mente, facendo nascere il pianto;
gli stessi ricordi fanno esultare in una emozione che torna a far sorridere il cuore …
Grazie Fabrizio,la tua nostalgia,la tua sofferenza,attraverso le tue parole,i tuoi scritti, si trasformano in noi, per noi, in Credere,Sperare Amare…Grazie Domma…..
Ogni parola vibra di quell’amore che si fa memoria , e schiude il battito della vita senza tempo che ancora è, qui ed ora.