Molto utile, la riproposta della tavola rotonda sul caso Pasternak –– utile soprattutto per mostrare come in Italia “a quei tempi” la difesa della libertà della cultura trovava ancora oppositori (un illustre critico e un illustre romanziere, per esempio), che mettevano l’ideologia al disopra della libertà d’espressione. E ho messo l’espressione “a quei tempi” fra virgolette perché non credo che questo dogmatismo censorio a matrice poltica sia ancora scomparso in Italia, anche se oggi si esprime in forme meno rozze.
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Molto utile, la riproposta della tavola rotonda sul caso Pasternak –– utile soprattutto per mostrare come in Italia “a quei tempi” la difesa della libertà della cultura trovava ancora oppositori (un illustre critico e un illustre romanziere, per esempio), che mettevano l’ideologia al disopra della libertà d’espressione. E ho messo l’espressione “a quei tempi” fra virgolette perché non credo che questo dogmatismo censorio a matrice poltica sia ancora scomparso in Italia, anche se oggi si esprime in forme meno rozze.