3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 51

  1. Luigi Maria Corsanico

    Marcello Comitini – Rosso
    marcello.comitini/rosso©05.10.2022

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Dipinto di Lydie Allaire

    Mahler – Symphony No.4 in G-major – Ruhevoll, poco adagio
    Leonard Bernstein & Wiener Philharmoniker

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  2. Luigi Maria Corsanico

    Ombre si nascondono
    nella pelle increspata delle mie dita.
    Sono rami nodosi di un cedro
    solitario sulla cima di un monte
    ai cui piedi si distende immobile
    un paesaggio innevato
    solcato dai passi
    guardinghi di una lupa.
    I rami del cedro si agitano
    mossi da un presagio angosciante
    verso l’orizzonte da cui sorge la notte
    e le mie mani sono foglie
    che le stagioni tormentano
    senza poterle strappare via.
    Eppure l’albero
    mi appare nudo e senza foglie.
    Dove ti nascondi lupa solitaria?
    Apri la bocca riempila di terra
    inietta nelle mie radici
    il tuo fiato velenoso
    che dolcemente
    mi aiuti a chiudere occhi
    e addormenti la mia linfa.
    Da morto non sarò più albero
    ma tornerò quel pettirosso
    che una volta volava
    su prati fioriti, sulla mia giovinezza
    sulle mie mani
    che tentavano d’afferrarlo.
    Posato sulla terra
    spiccherò il volo verso quel nido
    dove un giorno ho visto
    la gloria della luce.
    Ma se quel nido
    fosse solo un’illusione
    della memoria preda delle stagioni
    sarò il pettirosso
    caduto ai piedi dell’albero
    e tornerò a nutrire la terra
    la tingerò di rosso
    con quelle poche piume
    che resteranno di me.

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