
In un mondo di false novità, la novità vera è giudicata smarrimento. Si vuole incasellarla in schemi che si ritengono eterni, mentre sono incapaci di aprire uno scenario. Le scoperte scaturiscono da un gesto creativo, incurante dello starnazzare del pollaio. Qualcuno ha il coraggio di una cosa nuova ed è tacciato d’ingenuità e d’incompetenza. Ma c’è chi vive non credendo di dover essere morto a tutti i costi.
Brindiamo alla pagina inedita: il senso è lì, ma non lo dite a nessuno. Godiamoci gli esiti, che ci ripagano del resto.

Una schiera, uno stuolo di “progressisti” ,pronti a condannare, a mettere alla berlina chiunque possa anche solo pensare di pronunciare parole come “nuovo-novita’ “,nel timore che si vada a ledere quel “pensiero unico” del politically-correct che ormai sono le “colonne portanti” di una contemporaneità che è arrivata ormai a quel punto di non ritorno dove “nuovi roghi” di accendono, già solo per
“avvisare -minacciare” eventuali “eretici” a restare dentro quel “modus vivendi” , quel pensiero che viene imposto come legge, il modus -operandi del “gotha” di questa società!
Costretti ormai alla “faust-iana”proposta:« penso e poi agisco oppure agisco ed eventualmente ci penso dopo?»
negando in assoluto quel “modello” di logo-centrismo che da sempre e’ stato ragione e modus operandi di ogni essere umano,(non sempre ottenendo,certo, il miglior successo o risultato!),ma
liberi, finalmente, di pensare,proporre,costruire, quella parte di un “nuovo” che possa arrecare giovamento alle umane o personali conoscenze.
La parola,sempre,deve essere il “motore” della azione che ne consegue, laddove chiaramente,sia parola di crescita,di rinnovamento,di novità,…di Buona novella…dove anche la piu’ “antica” , risulterà PAROLA NUOVA!