2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Giuseppe Ungaretti. 12”
Luigi Maria Corsanico
Giuseppe Ungaretti – Non gridate più
Giuseppe Ungaretti
Vita di un Uomo
Il Dolore
1947 Mondadori 1a ed.
I poeti dello “Specchio”
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Luigi Nono
da: Il canto sospeso (1956)
SWR Symphonieorchester
Dirigent: Peter Rundel
~~~~~~~~~
“Il Dolore è il libro che più amo, il libro che ho scritto negli anni orribili stretto alla gola. Se ne parlassi mi parrebbe d’essere impudico. Quel dolore non finirà più di straziarmi.” (Ungaretti, cit. in: Giorgio Luti, Ungaretti, Mursia, 1992, pag. 75)
Non gridate più è una lirica di Giuseppe Ungaretti, contenuta nella sezione “I ricordi” della raccolta “Il dolore”. Composta nel 1945, è stata scritta ispirandosi a un fatto di cronaca, ossia la notizia del bombardamento del cimitero monumentale del Verano a Roma in data 19 luglio 1943. La tematica centrale è quella della violenza di una guerra che non si ferma nemmeno davanti ai morti.
Il dolore, pubblicata nel 1947, è una raccolta che unisce tutti i componimenti inerenti la Seconda guerra mondiale, allora in corso, e le vicende personali del poeta. I testi che la compongono, scritti nel decennio 1937-1946, danno voce tanto al tormento personale di Ungaretti (i lutti per la morte del fratello e del figlioletto di 9 anni), quanto a quello collettivo. Ad accomunarli è la visione della sofferenza, che lega tutti gli uomini e può essere attenuata, in minima parte, solo grazie alla solidarietà.
Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.
Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Giuseppe Ungaretti – Non gridate più
Giuseppe Ungaretti
Vita di un Uomo
Il Dolore
1947 Mondadori 1a ed.
I poeti dello “Specchio”
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Luigi Nono
da: Il canto sospeso (1956)
SWR Symphonieorchester
Dirigent: Peter Rundel
~~~~~~~~~
“Il Dolore è il libro che più amo, il libro che ho scritto negli anni orribili stretto alla gola. Se ne parlassi mi parrebbe d’essere impudico. Quel dolore non finirà più di straziarmi.” (Ungaretti, cit. in: Giorgio Luti, Ungaretti, Mursia, 1992, pag. 75)
Non gridate più è una lirica di Giuseppe Ungaretti, contenuta nella sezione “I ricordi” della raccolta “Il dolore”. Composta nel 1945, è stata scritta ispirandosi a un fatto di cronaca, ossia la notizia del bombardamento del cimitero monumentale del Verano a Roma in data 19 luglio 1943. La tematica centrale è quella della violenza di una guerra che non si ferma nemmeno davanti ai morti.
Il dolore, pubblicata nel 1947, è una raccolta che unisce tutti i componimenti inerenti la Seconda guerra mondiale, allora in corso, e le vicende personali del poeta. I testi che la compongono, scritti nel decennio 1937-1946, danno voce tanto al tormento personale di Ungaretti (i lutti per la morte del fratello e del figlioletto di 9 anni), quanto a quello collettivo. Ad accomunarli è la visione della sofferenza, che lega tutti gli uomini e può essere attenuata, in minima parte, solo grazie alla solidarietà.
Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.
Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo.
Un uomo capace solo di gridare, che non allieta la terra con la sua presenza. L’uomo vivo peggio di quello morto.