“Terre”, una poesia di Ida Andersen

Una delle mie scrittrici preferite è la svedese Ida Andersen, che è anche una delle migliori traduttrici dallo svedese all’italiano di tutti i tempi.
Negli ultimi anni Ida si è soprattutto dedicata ai romanzi, ma inizialmente ha pubblicato alcuni libri di poesie. In particolare, ha deciso di comporre una delle sue liriche svedesi anche in italiano, e mi ha permesso di pubblicarla qui oggi!

 

 

 

 

 

Terre

dietro le palpebre batte
l’inesprimibile
come un’emicrania,
come una santificazione
mi manca una lingua
mi mancano terre
c’è una prova nell’afasia
nel riposare nell’inesplicabile
c’è un altro Paese
come un ostacolo
un Paese che anela
e stende le sue colline
e vuole fare l’amore con me
ci sono terre che pregano
dietro i miei pensieri
sia aride che fertili
terre antiche e terre di linguaggio
queste terre silenziose
mi gridano
e mi costringono a compassione
c’è un Paese davanti
e uno dietro
il presente
come un guado
come una parola singola
che cade sonora
da stelle frantumate

 

Questa la versione svedese:

Marker

bakom ögonlocken bultar
det osagda
som en migrän, som en helgonförklaring
mig fattas ett språk
mig fattas marker
det ligger en prövning i det afatiska
i att vila i det otydda
det ligger ett annat land
i vägen, ett land som längtar
och breder ut sina kullar
och vill älska med mig
det ligger marker och ber
innanför mina tankar
karga såväl som bördiga
urminnesmarker och
tungomålsmarker
dessa tysta marker
skriker efter mig och tvingar
till sig mitt deltagande
det ligger ett land framför
och ett bakom
som ett vadställe vilar nuet
likt ett ord som faller
med en klang av brutna
stjärnor

4 pensieri su ““Terre”, una poesia di Ida Andersen

  1. sparz

    anch’io ho letto con piacere, mi piacerebbe sapere lo svedese e sentire la musica del suono che vagamente intuisco dovrebbe essere bellissima. Grazie assai e comunque, ancora!

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