
Si invitano i poeti a collaborare con questa rubrica inviando una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo: [email protected]
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MUSEO DI VIA TASSO
A volte ritornano
per Marek Edelman
Conoscono solo la forza
e tu opponi la forza.
Conoscono solo la cancellazione
e tu opponi la cancellazione-
e la negazione e il rifiuto-
ma entro un’altra idea dell’uomo,
entro un’altra idea della vita.
In mezzo a questa ferocia
nell’amore, sii avversativo;
consegna il corpo prima della pioggia.
Perché la guerra viene dalle nuvole
ed ha bisogno di ossa la terra
su cui smuovere il solco
là dove il mondo bisbiglia
e scarica il sangue.
Ha bisogno di braccia-
e ritorni- la ragione per sapere
che non è sola, che non è solo il
candore,
la patria, quando viene a bussare
e nella sua veste omicida
confutando ritratta
secondo un opportuno qualunque.
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LA STORIA NON GUARDA SE STESSA
da una foto di David Seymur su un bambino in fila in un campo profughi
Quel bicchiere che gli offri
è il bicchiere che gli hai rubato
e che ora gli restituisci
nell’umiliazione dell’offerta.
Questa dall’alto
la disposizione della storia,
la differenza tra la tua
e la sua miseria.
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NOTA BIOBIBLIOGRAFICA
Gian Piero Stefanoni, nato a Roma nel 1967 dove si è laureato in Lettere moderne, ha esordito nel 1999 con In suo corpo vivo (Arlem edizioni, premio “Thionville” sezione poesia in lingua italiana e “V.M Rippo” del comune di Spoleto per l’opera prima) a cui (oltre ad alcuni in digitale) son seguiti diversi titoli, l’ultimo dei quali nel 2024 La costanza del cielo per Il ramo e la foglia edizioni. Suoi testi oltre che essere stati pubblicati in antologie e riviste del settore sono stati tradotti e pubblicati in Francia, Spagna, Malta, Grecia, Cile, Venezuela e Argentina. Sulla sua poesia, su cui è uscita nel 2023 la lettura di Francesco Di Ciaccia Di novembre (alveo) e la poetica dell’aderenza (Stampa Eliografica Correggio, col supporto nominativo dell’Archivio dei Cappuccini Lombardi) ama ricordare i riconoscimenti più lontani, il “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” nel 1997 e l’ultimo nella sezione poesia religiosa di “Arte in versi” nel 2021, tutti per l’inedito.
Già collaboratore con “Pietraserena” e “Viaggiando in autostrada” è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale “Caffè” e, per la poesia, della rivista teatrale “Tempi moderni”. Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per “LaRecherche.it” (per i cui ebook è uscito nel 2017 il lavoro sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti La terra che snida ai perdoni) e dal 2014 giurato del Premio “Il giardino di Babuk- Proust en Italie”. Nel 2024 per la Ideostampa di Colli al Metauro è uscito un suo breve studio sulla poesia italiana a cavallo tra novecento e nuovo millennio, All’altezza degli occhi e il ricordo Lettere da Malta, Oliver Friggieri e me.
