POESIA E POLITICA. 7. GIAN PIERO STEFANONI

 

Si invitano i poeti a collaborare con questa rubrica  inviando  una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo:   [email protected]   

*

 

MUSEO DI VIA TASSO

A volte ritornano

 

                   per Marek Edelman

 

Conoscono solo la forza

e tu opponi la forza.

 

Conoscono solo la cancellazione

e tu opponi la cancellazione-

e la negazione e il rifiuto-

ma entro un’altra idea dell’uomo,

entro un’altra idea della vita.

 

In mezzo a questa ferocia

nell’amore, sii avversativo;

consegna il corpo prima della pioggia.

 

Perché la guerra viene dalle nuvole

ed ha bisogno di ossa la terra

su cui smuovere il solco

là dove il mondo bisbiglia

e scarica il sangue.

Ha bisogno di braccia-

e ritorni- la ragione per sapere

che non è sola, che non è solo il

candore,

la patria, quando viene a bussare

e nella sua veste omicida

confutando ritratta

secondo un opportuno qualunque.

 

 *

 

 LA STORIA NON GUARDA SE STESSA

da una foto di David Seymur su un bambino in fila in un campo profughi

 

Quel bicchiere che gli offri

è il bicchiere che gli hai rubato

e che ora gli restituisci

nell’umiliazione dell’offerta.

 

Questa dall’alto

la disposizione della storia,

la differenza tra la tua

e la sua miseria.

 

*

 

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA

 

Gian Piero Stefanoni, nato a Roma nel 1967 dove si è laureato in Lettere moderne, ha esordito nel 1999 con In suo corpo vivo (Arlem edizioni, premio “Thionville” sezione poesia in lingua italiana e “V.M Rippo” del comune di Spoleto per l’opera prima) a cui (oltre ad alcuni in digitale) son seguiti diversi titoli, l’ultimo dei quali nel 2024 La costanza del cielo per Il ramo e la foglia edizioni. Suoi testi oltre che essere stati pubblicati in antologie e riviste del settore sono stati tradotti e pubblicati in Francia, Spagna, Malta, Grecia, Cile, Venezuela e Argentina. Sulla sua poesia, su cui è uscita nel 2023 la lettura di Francesco Di Ciaccia Di novembre (alveo) e la poetica dell’aderenza (Stampa Eliografica Correggio, col supporto nominativo dell’Archivio dei Cappuccini Lombardi) ama ricordare i riconoscimenti più lontani, il “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” nel 1997 e l’ultimo nella sezione poesia religiosa di “Arte in versi” nel 2021, tutti per l’inedito.

Già collaboratore con “Pietraserena” e “Viaggiando in autostrada” è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale “Caffè”  e, per la poesia, della rivista teatrale “Tempi moderni”. Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per “LaRecherche.it” (per i cui ebook è uscito nel 2017 il lavoro sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti La terra che snida ai perdoni) e dal 2014 giurato del Premio “Il giardino di Babuk- Proust en Italie”. Nel 2024 per la Ideostampa di Colli al Metauro è uscito un suo breve studio sulla poesia italiana a cavallo tra novecento e nuovo millennio, All’altezza degli occhi e il ricordo Lettere da Malta, Oliver Friggieri e me.

 

 

 

 

 

 

 

 

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