2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Pedro Salinas. 2

  1. Luigi Maria Corsanico

    Io di piú non posso darti– Pedro Salinas
    da “La voce a te dovuta”, Einaudi, Torino, 1979
    Traduzione di Emma Scoles

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Heitor Villa-Lobos, Melodia sentimental
    Gustavo Tavares – Cello
    Nelson Faria – Viola

    František Drtikol (1883-1961)
    Symbolist /Visionary photographer

    ***
    [XXIII]
    Io di piú non posso darti.
    Non sono che quello che sono.

    Ah, come vorrei essere
    sabbia, sole, in estate!
    Che tu ti distendessi
    riposata a riposare.
    Che andando via tu mi lasciassi
    il tuo corpo, impronta tenera,
    tiepida, indimenticabile.
    E che con te se ne andasse
    sopra di te, il mio bacio lento:
    colore,
    dalla nuca al tallone,
    bruno.

    Ah, come vorrei essere
    vetro, tessuto, legno,
    che conserva il suo colore
    qui, il suo profumo qui,
    ed è nato tremila chilometri lontano!
    Essere
    la materia che ti piace,
    che tocchi tutti i giorni,
    che vedi ormai senza guardare
    intorno a te, le cose
    – collana, profumi, seta antica –
    di cui se senti la mancanza
    domandi: «Ah, ma dov’è?»

    Ah, come vorrei essere
    un’allegria fra tutte,
    una sola,
    l’allegria della tua allegria!
    Un amore, un solo amore:
    l’amore di cui tu ti innamorassi.

    Ma
    non sono che quello che sono.

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