Terra d’esilio, di Luca Pizzolitto 3. Sophia de Mello Breyner Andresen

Sophia de Mello Breyner Andresen

Poesie da Come un grido puro (Crocetti 2013)

Le fonti

Un giorno spezzerò tutti i ponti
Che legano il mio essere, vivo e totale,
All’agitarsi del mondo dell’irreale,
E calma salirò fino alle fonti.

Andrò fino alle fonti dove dimora
La pienezza, il limpido splendore
Che mi fu promesso ad ogni ora,
E nel volto incompleto dell’amore.

Andrò a bere la luce e del sole il sorgere,
Andrò a bere la voce della promessa
Che a volte come un volo mi attraversa,
E là compirò tutto il mio essere.

*

Ti chiamo perché tutto è ancora al principio

Ti chiamo perché tutto è ancora al principi
E sopportare è il tempo più lungo.

Ti chiedo di venire e darmi la libertà,
Che uno solo dei Tuoi sguardi mi purifichi e finisca.

Molte sono le cose che non voglio vedere.

Ti chiedo di essere il presente.
Ti chiedo di inondare tutto.
E che il Tuo regno venga prima del tempo
E si sparga sopra la terra
In primavera feroce precipitato.

*

Nella poesia

Trasferire il quadro il muro la brezza
Il fiore il bicchiere la lucentezza del legno
E la fredda e vergine liquidità dell’acqua
Nel mondo della poesia terso e rigoroso

Preservare da decadenza morte e rovina
L’istante reale di apparizione e sorpresa
Serbare in un mondo chiaro
Il gesto chiaro della mano sopra il tavolo distesa

*

Attesa

Mi corico tardi
Aspetto una specie di silenzio
Che non arriva mai presto
Aspetto che l’attenzione la concentrazione dell’ora tarda
Ardente e nuda
È allora che gli specchi accendono il loro secondo bagliore
È allora che si vede il disegno del vuoto
È allora che si vede improvvisamente
La nostra stessa mano posata sopra il tavolo

È allora che si vede passare il silenzio

Navigazione antichissima e solenne

*

25 aprile

Questa è l’aurora che io aspettavo
Il giorno iniziale intero e netto
Dove emergiamo dalla notte e dal silenzio
E liberi abitiamo la sostanza del tempo

Sophia de Mello Breyner Andresen (Porto, 6 novembre 1919 – Lisbona, 2 luglio 2004) è stata una poetessa portoghese, tra i maggiori autori lusitani della storia della letteratura.
Sin da giovane si oppose al regime di Salazar componendo poesie contro la dittatura.
Si sposò nel 1946 con il giornalista Francisco Sousa Tavares con il quale ebbe cinque figli.
La sua prima raccolta di versi è del 1944 ma fu nel 1964 che ottenne finalmente il successo per la raccolta poetica “Livro Sexto” e dopo la Rivoluzione dei garofani del 25 aprile 1974 fu eletta all’Assemblea costituente nella lista del Partito Socialista, ma lasciò presto la politica per tornare alla letteratura traducendo opere di Dante e Shakespeare. È autrice di racconti e di favole per bambini.
Nel giugno 1999 ricevette a Salvador de Bahia il prestigioso Premio Camões.

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