Il Figlio dell’Uomo spicca il volo
Ha visto tutte
le nevi del Padre.
Partito dal massiccio del Cervino
è volato con braccia aperte e rigide
sull'oceano dove le nubi
sembrano neve sparsa sopra l'acqua
fino allo stupore
della Groenlandia:
come un bambino si è divertito
a vedere i tumuli i cumuli
le creste le cengie le montagnole
(simili alle colline
che bambino creava in Palestina
con sabbia infangata e spremuta
pian piano fra le dita)
di neve bianca
(color di crema
con una vena, dentro, di rosa)
sul ghiaccio bianco
(color d'azzurro come
una fila di denti serrati
una fila di punte di metallo).
E sotto la zanna del sole
le ombre si stagliavano e tagliavano
più gelide del terreno
e il nero casi denso
che non si poteva capire
se fosse solo l'ombra sopra i ghiacci
o s'era il corpo duro
di piante corte aggrappate alla roccia.
Ma è il verde, ora si vede,
che si allarga e diviene la terra.
È la parata della vita
Ma dall'alto risuona
(calma e severa-suona senza tuono)
qualche volta la voce del Padre.
"Figlio, figlio senza doni
hai perduto anche quello
della parola)
figlio che io ho cessato di comprendere
da quando hai smesso di camminare,
semplicemente,come
sulla strada di Emmaus
viatore fra i viandanti
un segno solamente era sospetto
i tuoi sandali non impolverati)
da quando hai smesso di stare
sul trono che è tuo, nello spazio
della mandorla e della fiamma-
da quando insomma hai cessato
la dignità di queste posizioni,
e hai cominciato a mimare
il crocefisso senza croce
ti sei dato a volare in croce in rondine
sei divenuto un giullare.
Riprenditi, raccogliti, ritorna
ad irraggiarti dentro di te stesso”.
Ma lui non ha più tanta
confidenza col Padre
Forse un giorno ridomanderá
alla Nostra Signora delle Nevi
di entrare nello spazio tra loro due
di parlare mediare.
Ma che cosa direbbe a Nostra Donna
se volesse davvero spiegarsi?
“Una parte di me vuole ribattere
agli aerei che portano le bombe,
volando senza sete
di guadagno e di morte.
E poi, Madre, c’è anche l’altra parte
quella che solo vuole
divertirsi e divergere
da ogni linea che sia troppo diritta
essere veramente
fratello coi volanti
Ma non riesco più a dire tutto questo
da dentro la cornice della Croce.
Ecco perché, tacendo
mi limito a volare”.
Alitalia, volo Milano – Nuova York
15 gennaio 1991

