Eric Lu plays Franz Schubert: Piano Sonata in A major, D.959: II. Andantino
(live at Wigmore Hall, London)
*** *** *** *** *** *** ***
Rintoccano orologi nel mio cuore,
una ragnatela di battiti;
vecchi mormorii di giorni che muoiono,
singhiozzi di cose alla deriva.
Rintoccano gli orologi nel mio cuore!
Han brillato le stelle e si son spente…
chiare candele smorzate!
Si consumano i desideri ardenti e svaniscono,
fuochi che divamparono repentini, diventati cenere.
Han brillato le stelle e si son spente.
Mi solcano la mente vecchi viaggi,
vanno e vengono.
Sorrisi dimenticati di amici sconosciuti,
dolci, faticosi percorsi, e arrivi ancora più dolci.
Mi solcano la mente i vecchi viaggi.
Stan cadendo foglie dal mio albero
foglie morte e brune.
Mi sbiancano la fronte spettri di pampino,
sempre gelo e inverno ormai.
Stan cadendo le foglie dal mio albero.
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John Galsworthy – Passato
Premio Nobel per la Letteratura 1932
Traduzione di Luisa Zambrotta ©
Past – John Galsworthy, Moods, Songs, & Doggerels, London: William Heinemann, 1912, page 67.
The Collected Poems of John Galsworthy
GALSWORTHY, John
Published by Charles Scribner’s Sons, New York, 1934
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Eric Lu plays Franz Schubert: Piano Sonata in A major, D.959: II. Andantino
(live at Wigmore Hall, London)
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Rintoccano orologi nel mio cuore,
una ragnatela di battiti;
vecchi mormorii di giorni che muoiono,
singhiozzi di cose alla deriva.
Rintoccano gli orologi nel mio cuore!
Han brillato le stelle e si son spente…
chiare candele smorzate!
Si consumano i desideri ardenti e svaniscono,
fuochi che divamparono repentini, diventati cenere.
Han brillato le stelle e si son spente.
Mi solcano la mente vecchi viaggi,
vanno e vengono.
Sorrisi dimenticati di amici sconosciuti,
dolci, faticosi percorsi, e arrivi ancora più dolci.
Mi solcano la mente i vecchi viaggi.
Stan cadendo foglie dal mio albero
foglie morte e brune.
Mi sbiancano la fronte spettri di pampino,
sempre gelo e inverno ormai.
Stan cadendo le foglie dal mio albero.
Traduzione di Luisa Zambrotta ©
“Partire è ancora lieve
se ti lasci alle spalle
– dimentico – la neve
che scende al fondo valle.”
Sandro Penna
Grazie, Emanuela, per i tuoi commenti, sempre profondi!
A te Luigi, per il tuo talento indiscusso.
Grazie di cuore ??