Maurizio Soldini, Ammennicoli

di Massimo Seriacopi

Maurizio Soldini, Ammennicoli, Il Convivio, 2025

Una complessa prova di maturità artistica, densa di significati espressi attraverso una ricerca attenta dal punto di vista lessicale e stilistico, tale da riuscire a comunicare una realtà profonda pur partendo da ciò che potrebbe apparire semplice quotidianità.
Lo “straniamento” attuato costringe a un cambiamento continuo di punto di vista, deforma, dà nuova vita, rivelatrice, a ciò che si osserva e si vive; è nella trasparenza fonica e di significanti veicolati dalle parole strutturate secondo precisi codici espositivi che si può intravvedere quanto l’autore offre dopo meditazione e rielaborazione alla lettura/visura di chi legge o ascolta, come si vede in componimenti che mettono in rilievo, anzi in primo piano gli ammennicoli/ natura morta per sopravvivenza/ al corpo che suona la campana/ resurrezione nella scena madre/ la comprensione nuda al senso/ a scanso dei significati inerti, davvero proiettandosi verso una ricerca poetica, creativa e costitutiva di una realtà “altra”, scandagliata in profondità nella comprensione di certi suoi meccanismi costitutivi, per nulla facilmente visibili, ancora più duramente interpretabili.

Risonanze bibliche, dantesche, di alta letteratura, di scienza e di filosofia, riecheggiano spesso nella raccolta che ha una sua consequenzialità per “capitoli” in effetti strettamente interconnessi a creare una serie con una scansione logica interna e intimamente coagulata; per dare un volto all’altra dimensione/ della sorte le parole comuni non possono bastare, da qui un’inesausta, preziosa ricerca espressiva ed espositiva, da qui anche il desiderio del “ritorno di una beltà” che si ricostituisce proprio attraverso la scelta di comporre, e di comporre partendo dai vissuti ammennicoli trovati per strada/ palizzata al senso e al non-senso/ in versi di una vita dolce-amara.

Alla ricerca di un segno luminoso senza inganno, attanagliati alla figura di chi nella ricostituzione di un’umanità nobile nell’animo e proiettata verso la dimensione spirituale ha accettato perfino di essere crocefisso, alla ricerca, nei “passaggi e miraggi” dell’esistenza, tra sconfitte e vittorie, quando l’inverosimiglianza del presente// s’annulla nel passato e nella sorte, di assonanze che invaghiscono ma anche di strade di verità, l’autore ci conduce infine verso la sua nuda gioia di creatore attraverso la parola poetica, tra memoria, coscienza del presente, viaggio geografico e interiore, proiezione verso una dimensione “altra” e contingente insieme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *