Io voglio farmi uccello mio Signore
e fare festa, all’alba, nel risveglio
contento d’esser vivo e volar via.
E fiore e pianta io voglio farmi ed erba
e pioggia e fiato e nera sabbia e culla
ed acque rotolanti, sinfonie
di luci fuse, coro per gli impianti
di soli e stelle, fasci rampicanti.
Io voglio farmi giorno, ripiegare
sborniato e fuso sopra il calmo mare
sciolto in carminio a lungo, scivolare
con ali decorate e fra le piante
voglio tenere appesi gli aquiloni,
e rotearli ad arte in mezzo ai rami.
Voglio tuffarmi infine fra I gerani.
Da Sulle tracce dell’uomo (Marcus ed. Napoli 2009)



Un soffio…e Ri- creazione!…
RUAH……e TU, o Immenso anelito di Spirito,
che di Grazia mi ricolmi l’esistenza,
la TUA PAROLA è afflato al mio
prosare,
che risveglia un SENTIMENTO dentro il cuore…
del quale senza ormai non potrei fare.
…E ritrovo nel riflesso di quel VOLTO
la Luce che mi illumina di INCANTO,
nel buio, in cui da LUI lontano,
è certo che ne perderei il ‘pio vanto’,
della Vita, della Gioia, e della Bellezza dell’averTi accanto.
Ora ognor potrò trovarti sulla Via,
nell’incontro con TE,
Sacrata Eucarestia!
Dono d’Amore, a ridare Vita al cuore,
Fedele alla Promessa,…non più solo parole…
Respiro in cui in quel Dono,
ancora oggi, ad ognuno Lui si dà!…
In un Amen,… e Così sia…
e così sempre sarà!…
(A.M. 10/2023)