Terra d’esilio, di Luca Pizzolitto. Hugo Mujica

Hugo Mujica, Alle stelle l’immenso (Sette Città Edizioni, traduzione di Ilaria Fior e Marisa Martínez Pérsico)

Hugo Mujica (Buenos Aires, 1942), poeta sacerdote, è uno dei maggiori rappresentanti contemporanei in lingua spagnola di una poesia del pensiero, volta a riflettere sulle aporie comunicative del linguaggio e del mondo. La sua poesia delle azioni incompiute rivela una marcata preferenza per il dinamismo dei verbi rispetto ai gesti chiusi delle nominalizzazioni ed è attraversata dallo stupore di fronte alle piccole metamorfosi della natura. Poesia spogliata di ornamenti che si avvicina alla preghiera e al miracolo di ciò che nasce, “Alle stelle l’immenso” è una celebrazione, con sguardo compassionevole e francescano, della ciclica rinascita delle creature.

(dalla quarta di copertina di Marisa Martínez Pérsico)

Ad ogni essere umano
il suo piccolo cero: la gioia,
la pena, l’arrivo
e la sua partenza.

Non guardando il sole
è contemplando le stelle
che l’immensità
si apre.

A cada humano
su pequeño cirio: el gozo,
la pena, el llegar
y su partida.

No al mirar el sol
es al contemplar las estrellas
que la inmensidad
se abre.

**

È verso le radici
che la pioggia cade,
e verso la luce
che ciò che sboccia spinge,

e tra l’alto e il profondo
questa incertezza che ci solca,
questo taglio
che ci apre.

Es hacia las raíces
que la lluvia cae,
y hacia la luz
que lo que brota puja,

y entre lo alto y lo hondo
este en vilo que nos surca,
este tajo
que nos abre.

**

Soffio su soffio,
parola su parola,
ci raccontiamo la vita;
respiro su respiro, in silenzio,
custodiamo il suo
mistero.

Soplo a soplo,
palabra a palabra,
vamos contándonos la vida;
aliento a aliento, en silencio,
custodiamos su
misterio.

**

Bosco dell’autunno
foglia a foglia ogni ramo
si spoglia;
nudo, nel suo tramonto,
ogni vita ha un accenno
di preghiera.

Bosque del otoño
hoja a hoja cada rama
se desnuda;
desnuda, en su ocaso,
toda vida tiene un dejo
de plegaria.

**

Un giorno ci è capitato di nascere
e in un altro ci si
fermerà il battito,

e nel mezzo,
da riva a riva, il gesto di ogni naufrago:
nel mezzo questo aggrapparci
che spezza in due
la vita.

Un día se nos dio el nacer
y en otro se nos
detendrá el latido,

y entremedio,
de orilla a orilla, el gesto de todo náufrago:
entremedio este aferrarnos
que parte en dos
la vida.

*

A causa del sistema di impaginazione del blog, non è stato possibile mantenere l’incolonnamento originale delle poesie.

Un pensiero su “Terra d’esilio, di Luca Pizzolitto. Hugo Mujica

  1. Giorgio Stella

    Bellissimi versi, lineari come una comunione che dovrebbe prevedere qualsiasi linea poetica
    Grazie.

    Rispondi

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