Leggo in un saggio:
«In italiano antico, “pure” può possedere i significati additivo di ‘anche’, restrittivo di ‘soltanto’, avversativo di ‘nondimeno’».
Sennonché, “pure” ha sempre avuto quei significati. Anche oggi. Qualche esempio reale:
Pure io mangio a quell’ora ( = anche);
Non pure… ma anche… ( = non solo);
Sei intelligente; pure non capisci la matematica ( = tuttavia).
L’arte dello scrivere, di Gualberto Alvino. 51
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