Poesia religiosa di tutti i tempi, a cura di Rita Pacilio. Cristiana Buccarelli

In questo brano c’è una connessione tra la parola e l’assenza indicibile, c’è la volontà di rompere la cospirazione del silenzio.
La parola diventa un ponte, un anello di congiunzione, un ascolto di simboli e segni che restano nella memoria dei vivi e che congiungono con l’invisibile.
Dal libro di prosa e poesia Taccuini di viaggio (Cervino Edizioni 2025)
Cristiana Buccarelli

A mio padre

Ti ascolto in giardino
nel fruscio delle foglie
nei movimenti dei gatti di notte sulle foglie secche,
ti ascolto nei rumori delle porte di casa,
nel loro aprirsi e chiudersi,
nelle ombre notturne delle stanze,
nelle foto di te bambino
nei quadri degli avi.
Ti ascolto e ti respiro tra le mura,
sei tu la casa stessa,
tu che continui ad esserci,
presenza radicata e familiare,
rifugio e riparo nei giorni,
tu che mi accompagni attraverso il tempo.

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