(Don Mario) – l’alce nel cappotto il carnevale stretto – l’orsa maggiore del candelabro sul lavandino perché: ‘qui si amaaaaaaaaa!!!!!!’ – Maiakovsky parlando, parlando in giro di ballo! Lontano dai padri del sud l’orologio fa’ cucù – qualsiasi dolore è somma e sottrazione di una divisione netta nel lordo del macello-bello – “Padre dove sono i lacci delle scarpe?” – ‘puoi camminare anche senza lacci’ – la campana grida alla folla il tocco zen dell’ amata notte di nord’ & il cancro non ha più valore nel canto sopravvissuto all’incanto. (Oggi, notte, Giorgio Stella).
Giorgio Stella. Una poesia
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