2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Ghiannis Ritsos”
Luigi Maria Corsanico
Ghiannis Ritsos (Monemvasia, 1º maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990)
Dopo
Atene, 16.I.88
(Traduzione di Nicola Crocetti)
da “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020
Lettura di Luigi Maria Corsanico
*** *** ***
Non avevi testimoni dei tuoi errori. L’unico testimone
tu stesso. Li hai catalogati, siglati, sigillati,
come sempre in buste bianche, come se preparassi
il tuo giusto testamento. Poi
li hai sistemati ordinatamente sugli scaffali. Ora, sereno
(forse anche un po’ timoroso), non hai fretta
né indugi, ben sapendo che dopo la tua morte
scopriremo com’eri bello,
molto più bello, al di là delle tue virtù.
Adesso io. adesso. io benedico tutto
Tutto lo benedico. io benedetto dico
Di mia specie infame. che?a?noi ci tocca?la bruttezza
Benedetta storta razza che siamo
Benedetto?dico alla mano. che non ce la fa
Pietà dico. pietà pietà
Benedetto respiro faticato. su letto dolorato
Benedetta mano secca poveretta
E corpo umano che va nel buco
Suo puzzo benedetto. suo nervoso tarlato
Suo pianto di corpo umano
Spavento benedetto. e notti difficilissime
Panico quando sale benedetto
Benedetto tutto storto che siamo
Tutto sporcato mondo
Benedetto groppo che strozza e singhiozza
Benedetto gravissimo peso. alle spalle al petto
E. quando. sbandi. benedetto
Benedetto. se. crolli
Benedetto schianto. benedetta ira
Benedetto salto perpendicolare di qualcuno
Benedetto ognuno. che non ce la fa
Benedetto ognuno. che non ce la fa
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Ghiannis Ritsos (Monemvasia, 1º maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990)
Dopo
Atene, 16.I.88
(Traduzione di Nicola Crocetti)
da “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020
Lettura di Luigi Maria Corsanico
*** *** ***
Non avevi testimoni dei tuoi errori. L’unico testimone
tu stesso. Li hai catalogati, siglati, sigillati,
come sempre in buste bianche, come se preparassi
il tuo giusto testamento. Poi
li hai sistemati ordinatamente sugli scaffali. Ora, sereno
(forse anche un po’ timoroso), non hai fretta
né indugi, ben sapendo che dopo la tua morte
scopriremo com’eri bello,
molto più bello, al di là delle tue virtù.
Ma adesso io
Adesso io. adesso. io benedico tutto
Tutto lo benedico. io benedetto dico
Di mia specie infame. che?a?noi ci tocca?la bruttezza
Benedetta storta razza che siamo
Benedetto?dico alla mano. che non ce la fa
Pietà dico. pietà pietà
Benedetto respiro faticato. su letto dolorato
Benedetta mano secca poveretta
E corpo umano che va nel buco
Suo puzzo benedetto. suo nervoso tarlato
Suo pianto di corpo umano
Spavento benedetto. e notti difficilissime
Panico quando sale benedetto
Benedetto tutto storto che siamo
Tutto sporcato mondo
Benedetto groppo che strozza e singhiozza
Benedetto gravissimo peso. alle spalle al petto
E. quando. sbandi. benedetto
Benedetto. se. crolli
Benedetto schianto. benedetta ira
Benedetto salto perpendicolare di qualcuno
Benedetto ognuno. che non ce la fa
Benedetto ognuno. che non ce la fa
Mariangela Gualtieri