da qui
Archivi tag: Ghiannis Ritsos
Ghiannis Ritsos, L’altra città
Esistono molte solitudini intersecate – dice – sopra e sotto ed altre in mezzo; diverse o simili, ineluttabili, imposte
o come scelte, come libere intersecate sempre.
Ma nel profondo, in centro, esiste l’unica solitudine – dice;
una città sorda, quasi sferica, senza alcuna
insegna luminosa colorata, senza negozi, motociclette,
con una luce bianca, vuota, caliginosa, interrotta
da bagliori di segnali sconosciuti. In questa città
da anni dimorano i poeti. Camminano senza far rumore, con le mani conserte,
ricordano vagamente fatti dimenticati, parole, paesaggi,
questi consolatori del mondo, i sempre sconsolati, braccati
dai cani, dagli uomini, dalle tarme, dai topi, dalle stelle, inseguiti dalle loro stesse parole, dette o non dette.
La poesia della settimana. Ghiannis Ritsos

Fotografia a colori
La vecchia sciacqua i cesti della vendemmia sulla spiaggia –
fazzoletto nero, vestiti neri in bel risalto
sull’azzurro del mare. Più avanti il forno
profuma di pane caldo. I giardini traboccano
di fiori rossi, gialli, viola. Foglie e acque
si scambiano messaggi, s’intrecciano, compongono
una piccola musica quasi erotica. Strano
che tu senta ancora, che odori, che tu veda ancora
e non ti salga alle labbra nemmeno una parola.
Gianni Ritsos, Il funambolo e la luna, Milano, Corriere della Sera, 2012, p. 167.

