3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Pablo Neruda”
Luigi Maria Corsanico
Pablo Neruda – Sonetto XII
100 sonetti d’amore. Canzone di gesta · Pablo Neruda
a cura di Giuseppe Bellini
Editore Edizioni Accademia – Milano · 1973
Collana Il Maestrale- Poesia di tutti i tempi
PABLO NERUDA – CIEN SONETOS DE AMOR
Buenos Aires: Editorial Losada, S. A., 1960
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Alexandre Tansman, Barcarolle
Andrés Segovia
Dipinto di: Giacomo Grosso (1860–1938), La nuda. 1896
*** *** *** *** ***
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d’alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s’apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l’uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell’ombra.
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Pablo Neruda – Sonetto XII
100 sonetti d’amore. Canzone di gesta · Pablo Neruda
a cura di Giuseppe Bellini
Editore Edizioni Accademia – Milano · 1973
Collana Il Maestrale- Poesia di tutti i tempi
PABLO NERUDA – CIEN SONETOS DE AMOR
Buenos Aires: Editorial Losada, S. A., 1960
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Alexandre Tansman, Barcarolle
Andrés Segovia
Dipinto di: Giacomo Grosso (1860–1938), La nuda. 1896
*** *** *** *** ***
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d’alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s’apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l’uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell’ombra.
Neruda lo sa dire scrivendo, Corsanico lo sa interpretare.
Bellissima, grazie.
Grazie, cara Emanuela, per l’attenzione alle mie letture. Un abbraccio!