7 pensieri su “Salva L’Anima. Finale. Lettura di Luigi Maria Corsanico

  1. Alfonso

    da Salva l’Anima:
           Davanti al figlio
    …[Ma è proprio vero che un libro debba dare risposte al suo lettore?
    Non dovrebbe, piuttosto, fare nascere il dubbio che la vita, così com’è, non vada bene, che la rivoluzione esploda solo immaginando un mondo nuovo, impedendo di adattarsi ottusamente a quello che abitiamo?
    Ecco: per la prima volta ti sembra di capire più a fondo il cuore del tuo amico, il suo ostinarsi a scrivere con gli occhi ogni giorno più pesanti, le dita più impacciate;]….
    …[Lui non ci stava: ogni volta che sedeva al computer, davanti al golfo di Taormina e alla piazza verde di Pisa, pensava che il miracolo fosse proprio il privilegio di pensare, creando uno scenario liberato da imposizioni dall’alto e da lontano, e capire come, questo mondo, potesse sovrapporsi alle grida scomposte degli ubriachi, ai sospiri dei malati, al pianto della madre che non ha nulla da mettere dentro il  piatto del figlio che chiede da mangiare.]…
    …A me piace anche  la chiusura della prefazione a “Salva l’Anima”  di Giuseppe Panella,le ultime righe:
    «Per Centofanti,un romanzo è il tentativo di confrontarsi con se stesso, con la propria vita,con la propria intensità di desiderio.»
    …Grazie “Donfa”!

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  2. Roby

    Salva l’anima, già solo il titolo predispone un esercizio di visione sulla profondità della vita, fino a raggiungere l’anima, a farla respirare, vivere , nutrirla con l’Amore. Per salvarla, appunto.
    Grazie!

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  3. S&R

    Un concentrato di bellezza questa pagina, e la lettura che ne fa Luigi. Uno stile affascinante, fatto di intrecci serrati e spiragli di inedita speranza: un ritratto perfetto della complessità dell’animo umano.

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  4. Luigi Maria Corsanico

    Ringrazio di cuore don Fabrizio per la sua amicizia e per avermi ancora una volta fatto partecipe della sua preziosa esperienza narrativa. Grazie!

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  5. fabrizio centofanti Autore articolo

    Grazie S&R! Grazie sempre a te, carissimo Luigi, che fai della poesia uno strumento insuperabile di bellezza e di comunicazione! Ti aspettiamo sempre con ammirazione e affetto.

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