7 pensieri su “Salva L’Anima. Finale. Lettura di Luigi Maria Corsanico”
Alfonso
da Salva l’Anima:
Davanti al figlio
…[Ma è proprio vero che un libro debba dare risposte al suo lettore?
Non dovrebbe, piuttosto, fare nascere il dubbio che la vita, così com’è, non vada bene, che la rivoluzione esploda solo immaginando un mondo nuovo, impedendo di adattarsi ottusamente a quello che abitiamo?
Ecco: per la prima volta ti sembra di capire più a fondo il cuore del tuo amico, il suo ostinarsi a scrivere con gli occhi ogni giorno più pesanti, le dita più impacciate;]….
…[Lui non ci stava: ogni volta che sedeva al computer, davanti al golfo di Taormina e alla piazza verde di Pisa, pensava che il miracolo fosse proprio il privilegio di pensare, creando uno scenario liberato da imposizioni dall’alto e da lontano, e capire come, questo mondo, potesse sovrapporsi alle grida scomposte degli ubriachi, ai sospiri dei malati, al pianto della madre che non ha nulla da mettere dentro il piatto del figlio che chiede da mangiare.]…
…A me piace anche la chiusura della prefazione a “Salva l’Anima” di Giuseppe Panella,le ultime righe:
«Per Centofanti,un romanzo è il tentativo di confrontarsi con se stesso, con la propria vita,con la propria intensità di desiderio.»
…Grazie “Donfa”!
Salva l’anima, già solo il titolo predispone un esercizio di visione sulla profondità della vita, fino a raggiungere l’anima, a farla respirare, vivere , nutrirla con l’Amore. Per salvarla, appunto.
Grazie!
Un concentrato di bellezza questa pagina, e la lettura che ne fa Luigi. Uno stile affascinante, fatto di intrecci serrati e spiragli di inedita speranza: un ritratto perfetto della complessità dell’animo umano.
Grazie S&R! Grazie sempre a te, carissimo Luigi, che fai della poesia uno strumento insuperabile di bellezza e di comunicazione! Ti aspettiamo sempre con ammirazione e affetto.
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da Salva l’Anima:
Davanti al figlio
…[Ma è proprio vero che un libro debba dare risposte al suo lettore?
Non dovrebbe, piuttosto, fare nascere il dubbio che la vita, così com’è, non vada bene, che la rivoluzione esploda solo immaginando un mondo nuovo, impedendo di adattarsi ottusamente a quello che abitiamo?
Ecco: per la prima volta ti sembra di capire più a fondo il cuore del tuo amico, il suo ostinarsi a scrivere con gli occhi ogni giorno più pesanti, le dita più impacciate;]….
…[Lui non ci stava: ogni volta che sedeva al computer, davanti al golfo di Taormina e alla piazza verde di Pisa, pensava che il miracolo fosse proprio il privilegio di pensare, creando uno scenario liberato da imposizioni dall’alto e da lontano, e capire come, questo mondo, potesse sovrapporsi alle grida scomposte degli ubriachi, ai sospiri dei malati, al pianto della madre che non ha nulla da mettere dentro il piatto del figlio che chiede da mangiare.]…
…A me piace anche la chiusura della prefazione a “Salva l’Anima” di Giuseppe Panella,le ultime righe:
«Per Centofanti,un romanzo è il tentativo di confrontarsi con se stesso, con la propria vita,con la propria intensità di desiderio.»
…Grazie “Donfa”!
Un bellissimo brano frutto di un sensibile e raffinato scrittore interpretato da un bravissimo lettore .
Grazie
Salva l’anima, già solo il titolo predispone un esercizio di visione sulla profondità della vita, fino a raggiungere l’anima, a farla respirare, vivere , nutrirla con l’Amore. Per salvarla, appunto.
Grazie!
Grazie di cuore, e grazie davvero al carissimo Luigi, che ci ha regalato una delle sue magistrali interpretazioni!
Un concentrato di bellezza questa pagina, e la lettura che ne fa Luigi. Uno stile affascinante, fatto di intrecci serrati e spiragli di inedita speranza: un ritratto perfetto della complessità dell’animo umano.
Ringrazio di cuore don Fabrizio per la sua amicizia e per avermi ancora una volta fatto partecipe della sua preziosa esperienza narrativa. Grazie!
Grazie S&R! Grazie sempre a te, carissimo Luigi, che fai della poesia uno strumento insuperabile di bellezza e di comunicazione! Ti aspettiamo sempre con ammirazione e affetto.