Versi tratti dal libro di Floriana Porta in uscita a settembre dal titolo Nel giardino dei tuoi passi (Pecore Nere Editorial)
È da molto tempo
che manca il tuo pane ancora caldo
sul tavolo della cucina.
Sono assenti
le tue vesti bianche,
le tue mani ignote
e i tuoi occhi beati.
Ma la tua poesia
miracolosamente resta,
si ripete.
Si riapre
come una ferita di luce.
E ribolle tuttora
come il magma
di un vulcano spento
che torna a ruggire
a schiumare, ad accendersi.
* * *
Tu, girovaga dell’enigma,
prosciughi questo diluvio
con i tuoi sensi infuocati.
Solo il buio che sfugge
corre il rischio di ferirsi.
In fondo, spezzarsi è morire
in un balzo di versi.
* * *
Fiore, non resta che un petalo
del tuo corpo ferito.
Un sogno d’indaco
che nessuno vedrà.
* * *
tronchi segreti
invocano bellezza –
ronzii d’ape
* * *
iris sfioriti –
il nettare del cielo
è solo ombra

