Rainer Maria Rilke

 

a cura di Giorgio Stella

Pietà

Cosí rivedo i tuoi piedi, Gesú,
ch’erano piedi giovinetti quando
ansiosi li spogliavo e li lavavo;
com’erano confusi in mezzo ai miei capelli,
come bianchi animali selvatici tra spini.

Cosí la prima volta in questa notte amorosa
vedo il tuo corpo che non seppe amore.
Noi non ci coricammo mai vicini
e ora è tempo soltanto di ammirare e vegliare.

Ma vedi, son piagate le tue mani -:
Amato, non da me, non dai miei morsi.
A me sola il tuo cuore doveva esser dischiuso:
ora è aperto ed ognuno vi può entrare.

Ora sei stanco e la tua bocca stanca
non ha voglia della mia che dolora-.
Gesú, Gesú, quando fu la nostra ora?
Ed in che modo strano tutti e due ci perdiamo.

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