a cura di Giorgio Stella
Siamo caduti in un inverno terribile
dove non c’è più spazio per giovinezza
e amore. Pensiamo solamente ai poveri
morti che ci guardano chiudendo gli occhi
ai fasti del Passato. Ridendo allora
contempliamo il futuro che ci esclude:
smozzicati crani di persone in maschera
beviamo alla fonte perenne di eternità
un falso elisir che ci spegne per sempre.

