2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge John Keats”
Luigi Maria Corsanico
John Keats – Svanito è il giorno ed ogni sua dolcezza! (1819)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
John Keats
POESIE
Introduzione e note di Vanna Gentili.
Traduzione di Mario Roffi.
Giulio Einaudi editore
1983
The day is gone, and all its sweets are gone!
Il poema fu pubblicato per la prima volta postumo sul Plymouth and Devenport Weekly Journal il 4 ottobre 1838. Entrò poi a far parte di Life, Letters, and Literary Remains of J. K., a cura di R. Monckton Milnes, Lord Houghton, 2 voll., Londra 1848.
Jacqueline du Pré,
Felix Mendelssohn,
Song without words in D major Op.109
John Keats ritratto da William Hilton
*** *** *** *** *** ***
Svanito è il giorno ed ogni sua dolcezza!
Voce soave, dolci labbra, dolce
mano e più dolce seno, ed il respiro
caldo, lieve sussurro, semitono
tenero ed occhi splendidi, perfetta
forma e bacino languido! Appassito
il fiore ed ogni suo sbocciato incanto,
dai miei occhi svanita la bellezza,
dalle mie braccia svanita la forma
della bellezza, svanita la voce,
il tepore, il candore, il paradiso.
Tutto si dileguò prima del tempo
al cader della sera, quando il fioco
giorno festivo, o la festiva notte,
dell’amore dai veli profumati
già incomincia a tessere l’ordito
del buio denso, per l’ascosa gioia.
Ma oggi ho letto il messale d’amore,
ed egli certo vorrà darmi il sonno
vedendo come io digiuni e preghi.
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John Keats – Svanito è il giorno ed ogni sua dolcezza! (1819)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
John Keats
POESIE
Introduzione e note di Vanna Gentili.
Traduzione di Mario Roffi.
Giulio Einaudi editore
1983
The day is gone, and all its sweets are gone!
Il poema fu pubblicato per la prima volta postumo sul Plymouth and Devenport Weekly Journal il 4 ottobre 1838. Entrò poi a far parte di Life, Letters, and Literary Remains of J. K., a cura di R. Monckton Milnes, Lord Houghton, 2 voll., Londra 1848.
Jacqueline du Pré,
Felix Mendelssohn,
Song without words in D major Op.109
John Keats ritratto da William Hilton
*** *** *** *** *** ***
Svanito è il giorno ed ogni sua dolcezza!
Voce soave, dolci labbra, dolce
mano e più dolce seno, ed il respiro
caldo, lieve sussurro, semitono
tenero ed occhi splendidi, perfetta
forma e bacino languido! Appassito
il fiore ed ogni suo sbocciato incanto,
dai miei occhi svanita la bellezza,
dalle mie braccia svanita la forma
della bellezza, svanita la voce,
il tepore, il candore, il paradiso.
Tutto si dileguò prima del tempo
al cader della sera, quando il fioco
giorno festivo, o la festiva notte,
dell’amore dai veli profumati
già incomincia a tessere l’ordito
del buio denso, per l’ascosa gioia.
Ma oggi ho letto il messale d’amore,
ed egli certo vorrà darmi il sonno
vedendo come io digiuni e preghi.
“Ma oggi” il paradiso non muore.