
Prestiamo a Gesù le nostre mani, il nostro corpo, la nostra intelligenza e volontà: Lui farà tutto e si renderà, così, presente in mezzo agli altri, qui, sulla terra. Potremo dire, allora, che non siamo stati noi a parlare, a fare, ma Lui: ciò è necessario per restare umili e, come dice il Cristo alla Bossis, l’umiltà è la verità.

Riconosciamo le nostre debolezze, i nostri limiti e affidiamoci a Qualcuno che conduce il “giogo”, ma ricordiamoci sempre che siamo “servi inutili”.
Un po’ come s.Paolo:
“…Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me” !
Offriamoci a LUI…
Sono come una piccola matita
nelle Sue mani, nient’altro.
È Lui che pensa.
È Lui che scrive.
La matita non ha nulla
a che fare con tutto questo.
La matita deve solo
poter essere usata.
S. Teresa di Calcutta
Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani per fare il suo lavoro oggi.
Cristo non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
Cristo non ha labbra, ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini d’oggi.
Cristo non ha mezzi, ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé.
Noi siamo l’unica Bibbia che i popoli leggono ancora. Siamo l’ultimo messaggio di Dio
scritto in opere e parole”.