Questa felicità promessa o data
m’è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell’unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.
Perché è così difficile la felicità? Perché è così esposta al fallimento, in modi a volte incomprensibili, sottili? Come, dove cercare la salvezza? E esiste una salvezza? La poesia domanda, il lettore cerca di rispondere, talvolta per tutta una vita.


I versi di Luzi mostrano bene le dissonanze del Novecento (la cui eco si prolunga fino ad oggi), la ricerca lacerante di un senso che si è eclissato, ma il cui anelito continua a spingere il cuore a cercare, a sperare.
Salva anche per oggi.
Sia che viviamo sia che moriamo siamo del Signore.