Un pensiero su “Luigi Maria Corsanico legge Jack Hirschman”
Luigi Maria Corsanico
JACK HIRSCHMAN (New York, 13/12/1933 – San Francisco 22/8/2021)
12 ARCANI
Traduzione di Raffaella Marzano
Multimedia Edizioni, 2004
The Arcanes (2006)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Photo da “Babelio”
*******************
Eccezionale America!
America l’Eccezione
ora chiede di essere regola
e righello
calato sul palmo aperto del genere umano
che trionfò sui sovietici
in una masturbazione lunga 36 anni,
comprendente lo stupro del Vietnam,
gli snuff del Guatemala,
l’ammassarsi di mucchi di denaro
sui comodini di Nicaragua,
El Salvador, Haiti per proteggere
la bordellizzazione di questi tempi.
Impero? Noi siamo la malavita
del mondo, guidati da una banda
di criminali ben vestiti, un Congresso
folle di lucro di codardi la cui
incallita indifferenza e esternazioni
di stronzate per il passaggio di leggi
di estorsione e banalità hanno assicurato
che a un uomo o una donna ci vorrà
tutta la vita per diventare
un semplice essere umano.
Impero davvero!
Tu gigantesca indegnità!
Tu immenso fallimento sul palcoscenico del mondo!
Solo quando, fra appena qualche anno, spaccone,
quel “mostro” (per usare il nome
guerrafondaio con cui già la definisci), ti avrà
sorpassato in ogni campo del progresso
umano e di umanità, e quella gente
sia più vecchia che più giovane di te,
un miliardo, dirà:
“Noi non vogliamo che tu faccia la guerra
mai più da nessuna parte sulla terra.
Se lo farai fermeremo te e le tue
armi di distruzione di massa
senza che si spari neanche un colpo.
Noi siamo la maggioranza. Tu sei un ragazzino indisciplinato.
Vai nell’angolo e impara la lezione” –
allora, America, finalmente sarai libera.
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JACK HIRSCHMAN (New York, 13/12/1933 – San Francisco 22/8/2021)
12 ARCANI
Traduzione di Raffaella Marzano
Multimedia Edizioni, 2004
The Arcanes (2006)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Photo da “Babelio”
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Eccezionale America!
America l’Eccezione
ora chiede di essere regola
e righello
calato sul palmo aperto del genere umano
che trionfò sui sovietici
in una masturbazione lunga 36 anni,
comprendente lo stupro del Vietnam,
gli snuff del Guatemala,
l’ammassarsi di mucchi di denaro
sui comodini di Nicaragua,
El Salvador, Haiti per proteggere
la bordellizzazione di questi tempi.
Impero? Noi siamo la malavita
del mondo, guidati da una banda
di criminali ben vestiti, un Congresso
folle di lucro di codardi la cui
incallita indifferenza e esternazioni
di stronzate per il passaggio di leggi
di estorsione e banalità hanno assicurato
che a un uomo o una donna ci vorrà
tutta la vita per diventare
un semplice essere umano.
Impero davvero!
Tu gigantesca indegnità!
Tu immenso fallimento sul palcoscenico del mondo!
Solo quando, fra appena qualche anno, spaccone,
quel “mostro” (per usare il nome
guerrafondaio con cui già la definisci), ti avrà
sorpassato in ogni campo del progresso
umano e di umanità, e quella gente
sia più vecchia che più giovane di te,
un miliardo, dirà:
“Noi non vogliamo che tu faccia la guerra
mai più da nessuna parte sulla terra.
Se lo farai fermeremo te e le tue
armi di distruzione di massa
senza che si spari neanche un colpo.
Noi siamo la maggioranza. Tu sei un ragazzino indisciplinato.
Vai nell’angolo e impara la lezione” –
allora, America, finalmente sarai libera.