Paolo Valesio

di Giorgio Stella

Il Figlio dell’Uomo spicca il volo

Ha visto tutte
le nevi del Padre. 
Partito dal massiccio del Cervino 
è volato con braccia aperte e rigide 
sull'oceano dove le nubi 
sembrano neve sparsa sopra l'acqua 
fino allo stupore 
della Groenlandia: 
come un bambino si è divertito 
a vedere i tumuli i cumuli 
le creste le cengie le montagnole

         (simili alle colline 
         che bambino creava in Palestina 
         con sabbia infangata e spremuta 
         pian piano fra le dita)

di neve bianca
         (color di crema 
         con una vena, dentro, di rosa)
sul ghiaccio bianco
         (color d'azzurro come 
         una fila di denti serrati      
         una fila di punte di metallo).
E sotto la zanna del sole 
le ombre si stagliavano e tagliavano 
più gelide del terreno 
e il nero casi denso 
che non si poteva capire 
se fosse solo l'ombra sopra i ghiacci 
o s'era il corpo duro 
di piante corte aggrappate alla roccia.
Ma è il verde, ora si vede, 
che si allarga e diviene la terra. 
È la parata della vita

         Ma dall'alto risuona
(calma e severa-suona senza tuono) 
qualche volta la voce del Padre.

"Figlio, figlio senza doni 
         hai perduto anche quello
         della parola)
figlio che io ho cessato di comprendere 
da quando hai smesso di camminare, 
semplicemente,come 
sulla strada di Emmaus 
viatore fra i viandanti
          un segno solamente era sospetto 
          i tuoi sandali non impolverati)
da quando hai smesso di stare 
sul trono che è tuo, nello spazio 
della mandorla e della fiamma- 
da quando insomma hai cessato 
la dignità di queste posizioni, 
e hai cominciato a mimare 
il crocefisso senza croce 
ti sei dato a volare in croce in rondine 
sei divenuto un giullare. 
Riprenditi, raccogliti, ritorna 
ad irraggiarti dentro di te stesso”.



         Ma lui non ha più tanta 
confidenza col Padre 
Forse un giorno ridomanderá 
alla Nostra Signora delle Nevi 
di entrare nello spazio tra loro due 
di parlare mediare.

Ma che cosa direbbe a Nostra Donna 
se volesse davvero spiegarsi?

“Una parte di me vuole ribattere 
agli aerei che portano le bombe, 
volando senza sete
di guadagno e di morte.
E poi, Madre, c’è anche l’altra parte 
quella che solo vuole 
divertirsi e divergere 
da ogni linea che sia troppo diritta 
essere veramente 
fratello coi volanti 
Ma non riesco più a dire tutto questo
da dentro la cornice della Croce.
Ecco perché, tacendo
mi limito a volare”.

Alitalia, volo Milano – Nuova York
15 gennaio 1991

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