
Don Pietro D’Angelo (Assistente Ecclesiastico U.C.A.I.)
Oggi é necessario parlare di come il mondo sia caduto in una grande e grave crisi esistenziale. Viviamo in un’epoca in cui le persone hanno difficoltà a farcela in tutti i sensi.
L’immagine di Dio è oscurata, e così anche quella dell’uomo. É vero, desideriamo fortemente tutti un mondo nuovo, ma un mondo migliore non esiste senza Dio. Ha bisogno che Dio lo aiuti a diventare più giusto, più umano, più bello, più santo.
Stiamo assistendo oggi alla perversione e al degrado della società umana: la disintegrazione non solo della morale dell’uomo ma anche della sua struttura fisica e biologica è sempre più forte.
Quasi tutta l’umanità si è ammalata soprattutto di idolatria. Si può dire che il demone dell’egoismo governa e raccoglie il suo tributo trovando sempre più spazio nei cuori di uomini e donne senza ideali e senza valori. Lo spirito del modernismo, del laicismo, del secolarismo e del relativismo sta guadagnando slancio ed é proprio questa la causa principale del degrado generale in cui ci troviamo a vivere.
La visione anticristiana del mondo è sempre più presente. Cosa sta succedendo con l’Europa? Vuole pian piano rimuovere le radici cristiane dalla nostra società. Ma ci chiediamo il perché e facciamo qualcosa oppure assistiamo impassibili a quest’opera diabolica?
Tuttavia, credo che potremmo essere tutti d’accordo su di una cosa: l’uomo non è mai stato più insicuro e ansioso, preoccupato e insoddisfatto, peccatore e smarrito, fragile e malato, come ai nostri giorni. Insomma, l’umanità non è mai stata in guai più seri dai tempi di Sodoma e Gomorra. Chi pensa o afferma il contrario è complice dell’autodistruzione oppure è dissociato dalla realtà…
