[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nVa4WoRisPE]
da qui
Ma ora è il momento
di mettersi a dormire
lasciando scivolare il libro che
ci ha aiutati a capire
che basta un filo di vento
per venirci a guidare
perché siamo naviganti
senza navigare
mai.
Ti siamo vicinissimi, Gaja, amica nostra carissima.

http://www.youtube.com/watch?v=ow1x0SJCjLY&feature=related
la mia mamma mi ha lasciata da poco
io ti abbraccio gaja
la funambola
Un abbraccio forte virtuale, in attesa di uno vero a breve alla mia socia amata, anche da qui
un abbraccio, Gaja
F&R
Mi unisco al cordoglio, un abbraccio.
Un abbraccio Gajetta
Mi unisco al cordoglio.
Un abbraccio.
le parole contano molto, sempre: eppure non ne trovo. ma tu “sai”.
sono con te.
ti sono vicina e ti abbraccio
jolanda
Ti abbraccio con affetto
Pamela
Ciao carissima. Un forte abbraccio.
resistere sempre, gaja. ti abbraccio,
franz’O
Un forte abbraccio Gaja
Roberto
ciao Gaja, l’ho saputo solo adesso. La mia mamma è morta 57 anni fa e non la dimentico un istante. Ma è un grande ricordo.
Ciao, Gaja, un forte abbraccio.
Ti confermo tutto quello che ti ho detto, Gaja cara. E ti abbraccio forte.
Non sei sola.
Gaja, come trovare le parole? Me ne vengono a fiotti, ma le sento inutili. Credo che la perdita della madre sia un dolore unico e incomparabile, per chiunque. Ma per una donna, di più. E per una donna consapevole e profonda quale tu sei, di più ancora. Ti sono vicina, vicinissima, amica mia.
Buon viaggio alla tua mamma e onore a lei in questo giorno, madre che ha messo al mondo e tirato su una donna speciale. E tanto, tanto affetto al tuo babbo che ha perso la compagna di una vita.
Un abbraccio, Gaja!
G.
Un abbraccio forte, Gajetta. Ti vogliamo tutti bene e tutti ci stringiamo attorno a te in questo momento.
Beppe
Condoglianze anche da parte mia, Gaja. Finché vivono i genitori non ci si sente mai soli. Essi ci danno la sicurezza di un approdo nei momenti di smarrimento. Sappiamo che sono sempre lì, pronti ad accoglierci a braccia aperte. Ti ricordo allegra e piena di vita. Non cambiare. Un abbraccio a te e a tuo padre.
Care e cari,
È un momento di dolore devastante, immenso, indescrivibile. So bene che tra voi c’è chi può comprendermi. Mi sento soffocare, e non trovo le parole.
Ce n’è una sola: grazie.
Grazie per il vostro amore e per il vostro affetto che non ricambierò mai abbastanza.
Senza di voi sarebbe stata molto più dura e il calore che mi trasmettono i vostri abbracci mi fa sentire stretta e protetta. Non così sola, non così senza paracadute.
Perdere mia madre è stata una tragedia per me, uno strappo atroce, la fine della mia vita come la conoscevo io, come l’ho conosciuta fino a quarant’anni.
Spero che lei possa essere fiera di me.
Grazie di cuore a tutti.
Grazie Fabrizio, di tutto. So che sei con me.
grazie, Gaja: sono convinto che da oggi in poi tua mamma ti darà una forza tutta speciale, e la sentirai, te lo garantisco: sai che in questo momento siamo vicinissimi per motivi profondi.
un abbraccio forte
fabrizio
Un abbraccio forte.
Blackjack.
ti sono vicino anch’io Gaja,
Marino Magliani
Ti sono vicino, Gaja, e sottoscrivo appieno le parole di Fabrizio; i nostri cari non ci abbandonano, sono solo diversamente presenti.
Un grande abbraccio. Giovanni
Grazie per tutto il coraggio che mi date.
Fabrizio, ho bisogno delle vostre preghiere, ora più che mai.
Vi stringo forte.
saranno particolarmente intense, Gaja: sono strappi che hanno bisogno di un lavoro lento e attento di ricucitura.
ferite da cui nasce una nuova vita, con dolore.
un abbraccio forte
fabry
Non avere paura se ti senti come impazzita, aliena, irriconoscibile a te stessa. E’ quello che non si sarebbe mai potuto immaginare e invece è successo. Con tanto affetto.
ti sono vicino con immenso affetto
c.
Un abbraccio forte,
Andrea.
Ciao Gaja, un abbraccio.
Paolo
Anna, ti ho pensata tanto.
grazie ancora, siete nel mio cuore. ognuno di voi.
c’è un mondo che prega perché questa tua notte sia dolce, Gaja.
Cara Gaja, appena tornata e solo adesso vengo a sapere: non so cosa dire, è straziante saperti così stravolta dal dolore, tu piena di vita e di passione. Ma sono certa che saprai essere forte come lei ti vorrebbe: nelle tue parole si sente quanto profondamente lei è in te. Un abbraccio carissimo, renata
ciao Gaja,
anche se in ritardo ti abbraccio fortissiamamente forte, posso fare qualcosa per te?
un bacio e una preghiera
Stella
Cara Gaja,
ho saputo solo ora e mi unisco al grande abbraccio nella
(s)ventura comune.
Roberto
Anch’io ho saputo solo ora, e ti sono vicino con un forte abbraccio
Mauro
Sai, mio padre cui ero legatissima manca da quasi venticinque anni, e anche se a volte appunto mi manca, perchè vorrei confrontarmi con lui, scopro che è sempre presente, perchè porto dentro di me tanto del suo essere, del suo pensare. Penso che sia così, per i genitori amati, per i genitori che hano saputo fare i genitori. Non ti conosco da molto, ma per quel poco, penso che tua mamma dovesse essere così.
Ti abbraccio ancora.
So cosa stai provando…ti abbraccio,senza parole.
Grazie ancora a tutti voi.
Domani sarà durissima.
Vi porterò dentro di me.
Grazie Fabrizio.
coraggio, Gaja, ti accompagniamo, stretti stretti.
un abbraccio fortissimo.
fabrizio
Gaja carissima,
ti sono vicina come non mai. E’ da quando ho saputo che sto pregando per te, per tua madre e tuo padre.
Tu invoca Luce. Tu sai… in ogni momento.
Resisti, tesoro caro!
Ti abbraccio forte,
Nina
Riemergo da dieci giorni di blackout informatico e trovo questa pessima notizia. Ti sono vicino, Gaja. Anch’io so cos’è il dolore, la solitudine, l’aspettativa dell’irreparabile. Ti auguro tutto il bene possibile (che è sempre poco, ma bisogna accontentarsi).
Condoglianze, Gaja. Non servono altre parole, purtroppo.
grazie, amici dolcissimi.
siete stati tutti nel mio cuore, oggi.
non lo dimenticherò mai.
grazie a te, Gaja, cercheremo di trasmetterti tutto il coraggio di cui disponiamo.
che sia una notte serena, il più possibile.
fabry
Carissima Gaja,
ti stringo forte forte.
“Eri l’ultima
donna della vita, eri il temporale
e la quiete, il luogo
dove la luce e’ insanguinata
e il sangue fiorisce: pochi minuti,
pochi metri, sempre li’,
nel cemento che parla, nella citta’
degli amanti, nel silenzio
dei lavandini, il bacio
avvenne
e noi non abbiamo
piu’ voluto uscire.
Si muore cosi’, all’ingresso
di una scuola, un cerchio perfetto.”
Da: “Tema dell’addio”, di Milo De Angelis