[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=khC2_se4Qlw&feature=youtu.be]
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Musica e voce di Mauro Pulvirenti
Testo di Fabrizio Centofanti
Realizzazione video di Francesca Centofanti
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Musica e voce di Mauro Pulvirenti
Testo di Fabrizio Centofanti
Realizzazione video di Francesca Centofanti

B) C’è molta tenerezza nelle pagine in cui racconti momenti che risalgono all’infanzia, all’adolescenza. Sono pagine attraversate da un sentimento di presagio, stagioni della vita in cui tutto doveva ancora accadere ma al tempo stesso era come se fosse già tutto previsto. Risalta il contrasto con l’amarezza che stilla invece da altri frammenti di vita più legati all’attualità del momento. Continua a leggere
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Viviamo in una realtà in cui gli stimoli sono così numerosi e di tale varietà, che tutto spinge verso l’esterno: rischiamo di vivere alla periferia di noi stessi, identificati nei ruoli che incarniamo. Continua a leggere

B) Le parole della felicità inaugura una serie di scritti molto lunga e che continua tuttora. Gli argomenti trattati in questo saggio li ritroveremo anche nei racconti e romanzi venuti dopo. Cambierà la forma, lo stile, non la sostanza.
Se la scrittura è per te un mezzo di comunicazione teologica perché ad un certo punto hai pensato che raccontare storie fosse un modo più efficace e immediato per arrivare al cuore di chi legge? Continua a leggere
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Da ciò che abbiamo detto, si può evincere che la vita di ogni uomo o donna, sulla Terra, è un’opera d’arte: un’elaborazione personale delle categorie del bello, del buono e del vero, in vista di un riconoscimento della propria identità e di un dono da trasmettere agli altri, perché anch’essi diventino se stessi. Continua a leggere
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Più volte abbiamo parlato di Progetto con la p maiuscola. Continua a leggere
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Parlando della verità, bisogna affrontare il tema vischioso della bugia, nei vari aspetti in cui può presentarsi. Continua a leggere
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Se crediamo in qualcosa, prima o poi faremo i conti con un valore conosciuto, ma troppo disinvoltamente trascurato: la coerenza. Continua a leggere
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Se si conoscessero i benefici del bene, a nessuno verrebbe in mente di costruire una vita su ciò che non è bene, perché si capirebbe l’apparente ovvietà che il bene fa bene. Continua a leggere
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Sulla verità non agisce solo la nostra intelligenza, la volontà è altrettanto necessaria. Continua a leggere
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La verità è prima di tutto una categoria logica, cioè qualcosa che si conosce. Continua a leggere
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Musica e voce di Mauro Pulvirenti
Testo di Fabrizio Centofanti
Realizzazione video di Francesca Centofanti
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Padre Amorth, uno degli esorcisti più famosi e competenti, ha scritto un libro dal titolo “Dio più bello del diavolo”, testamento spirituale prezioso per chi è interessato a un certo tipo di tematiche. Continua a leggere
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Si comincia a capire, forse, che costruire la persona e una nuova società è un lavoro lento e faticoso. Continua a leggere
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La verità è legata al bene. Un motivo per cui oggi la menzogna è dilagante è che si è perso il sentimento – essenziale nella vita – d’essere amati. Continua a leggere
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Francesco Alberoni definisce l’innamoramento come “lo stato nascente di un movimento collettivo a due”. Continua a leggere
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La paura o il coraggio della verità: un’altra scelta non procrastinabile. Continua a leggere
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Quando si parla di amore, la realtà della coppia è la prima cosa che ci viene in mente. Continua a leggere
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L’assurdo è che vorremmo avere dalla non verità gli stessi effetti e benefici della verità. Continua a leggere
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Dopo aver definito la giustizia come scelta non condizionata di rispetto dovuto a chiunque e in qualunque condizione, il passo successivo consiste nell’approccio a un altro valore fondamentale, quello dell’amore.
Ci sarebbe moltissimo da dire: don Mario ha scritto sul tema in più contesti, dedicandogli due cicli catechetici completi, per poterlo approfondire.
L’amore è iscritto nella natura umana: Dio è amore, leggiamo nella 1Gv 4,8, per cui l’uomo ne porta in sé l’impronta. Il bambino lo dimostra: abbiamo ricordato quanto l’essere amati incida sullo sviluppo e la salute della sua psicologia.
Don Mario sottolinea l’esigenza imprescindibile della verità, perché l’amore vero non può essere confuso con qualunque surrogato: esso dà vita e costruisce, in quanto espressione dello spirito, e solo in questo caso dà risposta al bisogno che l’uomo ha per natura.
Cosa si intende per “amore vero”? Nei primi anni di vita si determina la struttura del carattere: l’accoglienza della nuova creatura, l’attenzione, la disponibilità, la cura amorevole e concreta risultano, quindi, decisive. Questo richiede che entrambi i genitori rinuncino a se stessi per il bene dei figli: insomma, il sacrificio fa parte integrante dell’amore. Se si ama veramente, tuttavia, non è lecito parlare di sacrificio in senso stretto: le rinunce, vissute in questo modo, si trasformano in gioia e soddisfazione.
Il vero amore non è mai egoista: sembra banale, ma nella nostra società coltivare se stessi è visto come l’unico valore: tutto ciò che esula da questo meccanismo è vissuto come perdita,e genera emozioni e sentimenti negativi. Il dono della vita, invece, genera a sua volta vita, in sé e negli altri: è la verità che la cultura in cui viviamo occulta, proponendo abitudini volte a nutrire egoismo e narcisismo, portatori, questi sì, di aridità e di morte.