di Angelo Restaino
La prima raccolta poetica di Ezio Settembri (Macerata, 1981), D’altra luce, edita da peQuod, collana portosepolto di Luca Pizzolitto, nel 2023, è un libro che tutti i poeti almeno per tirocinio dovrebbero provare a scrivere. Chiunque faccia poesia dovrebbe provarci perché vi si pone in versi in modo esemplare un tema lirico di partenza, la ricognizione del manifestarsi dei segni familiari nella memoria e nel sangue, l’usarli come rampa di lancio per il volo futuro che ci si sceglie. Settembri ha saggiamente posto questo tentativo all’inizio del suo pubblicato, riuscendoci completamente e confezionando un esordio che si pone come un solido e visibile riferimento nel (fortunatamente, per chi scrive: a chi legge, poi, tocca il piacere di sceverare) tanto che si scrive e pubblica “andando a capo”. Continua a leggere

